Meraviglie in Pasta apre a Roma, uno store nello store con Buh Prodotti di bufala da paura di Marco Pucciotti

Buh e Meraviglie in pasta

Buh e Meraviglie in pasta

Meraviglie in Pasta, il  laboratorio di Angela Fiorini e delle sue figlie si trova a Zagarolo, piccolo comune arroccato su una collina tufacea in piena campagna romana, a Sud Ovest della Capitale.

Meraviglie in Pasta, Corso Vittorio Emanuele, 118, 00039 Zagarolo RM – Tel. 06 958 7448

Un borgo immerso in un’atmosfera senza tempo, dove poter ritrovare un ritmo di vita lento e rilassato, curiosando fra i tesori del paesino. In Piazza Santa Maria, per esempio, a pochi passi dal laboratorio, si trova una suggestiva vasca in granito di epoca romana, proveniente da una villa imperiale. Da non perdere, poi, il Museo del Giocattolo, Palazzo Rospigliosi e i tanti comuni limitrofi, a cominciare dalla bella Palestrina.

Il paese del Tordo Matto, un involtino, piatto tipico composto da una fettina di carne di cavallo con all’interno grasso di prosciutto, coriandolo, aglio, prezzemolo, sale e spezie locali cotto alla brace. Proprio a giugno tornerà la sagra, poi a luglio la Festa del Pane e a ottobre la Sagra dell’Uva.

A Zagarolo meta di sapori sinceri e genuini c’è il laboratorio di pasta di Angela. La nostra cara amica non si è limitata a fare pasta fresca, che già avrebbe il suo da fare, Angela ha avuto l’intuizione di mettere la cucina tradizionale laziale nella sua pasta ripiena. Così troviamo il raviolo farcito di Tordo Matto, salsiccia e uva, per non parlare del ripieno alla carbonara, fave e pecorino, cacio e pepe, amatriciana, gricia, baccalà e zibibbo, burrata e basilico, ricotta pistacchio e menta, radicchio e gorgonzola e poi pasta fresca classica e speciale come la pasta proteica, di canapa, di semi di lino, di farro…non c’è limite alla fantasia e ogni idea è un successo!

Angela Fiorini

Meraviglie in Pasta è un regno dove quattro principesse regnano con umiltà e tanta passione: Angela, la mamma e le sue tre figlie Valentina, Eleonora e Beatrice Eugani, quattro caterpillar che hanno creato da sole un nome che è una garanzia.

Angela Fiorini e le figlie

Alle innumerevoli richieste di aprire un negozio anche a Roma da parte della clientela affezionata, Angela ha risposto con Buh Prodotti di bufala da paura, un sodalizio con il re Mida della ristorazione, l’imprenditore Marco Pucciotti, ed ecco un matrimonio perfetto: formaggi e pasta fresca Meraviglie in Pasta di Angela Fiorini. I formaggi di bufala provengono dal Caseificio Barlotti, Paestum in Campania. Buh Prodotti di bufala da paura, ha aperto a settembre del 2021 puntando da subito ai prodotti campani. Nata come bottega di quartiere si è subito distinta per la qualità e la selezione dei prodotti che offre, da aprile lo ha affiancato Angela Fiorini con le sue proposte sfiziose in pasta di Meraviglie in Pasta.

Potete trovare Angela, con le sue bontà in pasta fresca, a Roma qui da Buh, prodotti di bufala da paura (qui sotto tutte le indicazioni)

Info e Orari:Orari: dal lunedì al sabato 9.30-13.00/16.00-20.00 – Domenica chiusi

Indirizzo: Viale dei Consoli 101, 103 – Roma

Contatti:

Buh prodotti di bufala da paura: 340 342 6501

Meraviglie in Pasta, Roma: 3807511990

 

Enoteca La Torre: per il cliente della Rinascente, al 6 piano la nuova sosta

Enoteca La Torre

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ENOTECA LA TORRE SUL TETTO DELLA RINASCENTE DI PIAZZA FIUME

Era il 1961 e la Rinascente di Piazza Fiume in Roma apriva i battenti in questo suggestivo angolo capitolino, incastonato tra i quartieri Pinciano e Salario, nel quadrante di Porta Pia.

60 anni più tardi, dopo un lavoro di ristrutturazione che ha restituito l’edificio all’antica bellezza, uno dei luoghi più conosciuti di Roma è pronto ad accogliere la sua clientela con un look nuovo ma che nulla tradisce del progetto iniziale, opera degli architetti e designer Franco Albini e Franca Helg.

I lavori non sono conclusi del tutto, ci vorranno ancora alcuni mesi e a breve i clienti potranno aggirarsi negli ampi spazi ammirando le grandi firme e fermarsi, per una pausa dallo shopping, al sesto piano presso L’Enoteca La Torre, dove poter ammirare la frenetica Piazza Fiume, sorseggiando un aperitivo.

Un nuovo format gastronomico in grado di variare nel corso della giornata. Dalla prima colazione ai cocktail serali, un percorso all’insegna del gusto e della cura dei particolari. Bar, bistrot, ristorante e mixology tutto proiettato alla ricerca della qualità e di uno stile unico e riconoscibile.

Sarà infatti Enoteca La Torre Group a curare la parte ristorativa con un progetto in grado di cambiare “abito” nel corso delle ore. Al team, che conta tra le sue “creature” Enoteca La Torre Villa Laetitia, Enoteca La Torre Prati, Enoteca La Torre La Dogana, il compito di coprire l’intera giornata e le necessità di una clientela quanto mai variegata.

Dalle 09.30 alle 19.00 spazio alla carta bistrot con prima colazione dolce e salata, proseguendo con la possibilità di spuntini veloci ma curati nei minimi dettagli e con una mixology list dove troveranno spazio proposte nazionali e internazionali, in aggiunta a una serie di signature ideati dai bartender del gruppo.

Dovete assolutamente cenare in questa atmosfera soft e tranquilla, dove poter gustare il menu dello chef Antonio Autiero, da tempo al fianco dello chef stellato Domenico Stile, da anni al timone di Enoteca La Torre Villa Laetitia.

Con una proposta studiata per accontentare una clientela trasversale, con il plus costituito da piatti fuori menu che seguiranno l’andamento delle stagioni e con la sorpresa dei “carrelli gastronomici” che gireranno tra i tavoli, uno dedicato alle tartare, di salmone e di manzo, con salse, spezie e abbinamenti speciali.

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L’altro, il “Circus”, vagamente felliniano nel look e con la possibilità per i clienti di scegliere tra una selezione di dolci assolutamente imperdibili, i dolci del carrello sono superlativi!

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Ruolo importante, come in tutti i locali e gli eventi firmati Enoteca La Torre, sarà quello rivestito dalla carta dei vini, curata come sempre dal maitre sommelier Rudy Travagli che nel giro di poco più di un anno è riuscito ad arricchire la bacheca del gruppo con riconoscimenti prestigiosi come Miglior Servizio per la Guida del Gambero Rosso 2021 e Migliore Cantina per la Guida dell’Espresso 2022, entrambi andati a Villa Laetitia.

A completare il quadro, una deliziosa terrazza che si affaccia su uno dei più suggestivi scorci di questo bellissimo angolo di Roma. Il luogo ideale, soprattutto nella bella stagione, per sorseggiare un cocktail o un calice di bollicine, accompagnati dagli sfiziosi finger proposti dalla cucina.

“Collaborare con un brand come La Rinascente costituisce per noi un grande stimolo – spiegano Silvia Sperduti e Michele Pepponi, coppia che guida con mano salda Enoteca La Torre Group – Porteremo il nostro stile che caratterizza tutti i nostri progetti e i nostri locali. Ma, come sempre, abbiamo cercato di creare un mood nuovo, di collocarci in un contesto sicuramente sui generis. La nostra sfida, con Enoteca La Torre Rinascente, è quella di abbinare nel modo migliore a uno shopping top level una proposta gastronomica ricca di qualità e di gustose proposte adatte a ogni tipo di pubblico”.  

All’Enoteca La Torre si possono acquistare anche i migliori prodotti alimentari italiani, marchi di nicchia che impreziosiscono già la fornitissima zona riservata ai vini, le bollicine e gli champagne.

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Gambero in carrozza

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Enoteca La Torre

Piazza Fiume

T.+39 06 8400 9725 rinascente@enotecalatorre.group | enotecalatorre.group 

C.S. a cura di MG LOGOS SaS di Stefano Carboni & C.

www.mglogos.it – press.mglogos.it

Il Ristorante Cacciani a Frascati compie 100 anni, un traguardo familiare di tre generazioni

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Il Ristorante Cacciani a Frascati compie 100 anni, un traguardo familiare di tre generazioni. Una bellissima storia che attraversa episodi storici e vite che hanno contribuito al successo lasciando, ognuna di loro, un segno indelebile.

Bravi sono stati tutti, soprattutto gli attuali proprietari Caterina, Leopoldo e Paolo Cacciani, presidiano quello che è diventato con il tempo, un simbolo della ristorazione di qualità dei Castelli, e non solo: la loro lungimiranza li ha portati ad accogliere la collaborazione con piccoli produttori del territorio. Nel 2014, infatti, inizia la collaborazione con Luigi De Sanctis per produrre i Vini Cacciani da viticultura biologica, fino ad arrivare al 2020, quando nasce Fatto da Cacciani, una linea di prodotti di qualità preparati e garantiti da Cacciani come l’Olio Cacciani, i Vini “Cacciani-De Sanctis”, la salsa “Cacio e Pepe” ed altri condimenti della tradizione da poter consumare a casa.

Prodotti del Ristorante Cacciani

La loro forza è sempre stata il rinnovamento continuo, il comprendere i nuovi trend e affidare la cucina ad una brigata giovane composta da 4 professionisti dai 25 ai 35 anni, nuova linfa che con la ricerca gastronomica portano nuova energia al ristorante.

Era il 1922 quando Nonno Leopoldo stappava la prima bottiglia per inaugurare il suo ristorante. Quel vino proveniva dalle vigne impiantate da suo padre Tommaso e, in qualche modo, quel brindisi beneaugurale sanciva l’inizio di una profonda storia d’amore tra la famiglia Cacciani e il mondo della ristorazione.

ristorante Cacciani

La sorella Caterina racconta: “E’ un traguardo importante, soprattutto perché giunge in un periodo in cui molti locali durano lo spazio di un mattino. Cacciani ha veramente visto passare la Storia: gli Anni ’20 e ‘30, la Seconda Guerra Mondiale e il dopoguerra, il boom economico e gli anni di piombo, le grandi crisi internazionali e i momenti di straordinario vigore. Il tutto rimanendo noi stessi, costruendo uno stile che molti ci riconoscono, allargando il concetto di famiglia anche a tutti coloro che hanno lavorato e lavorano per noi”.

La magnifica terrazza da dove vi potrete godere un panorama unico è stata la location di tanti avvenimenti familiari dei loro ospiti, dai battesimi alle feste di laurea. Pensate, qui hanno transitato oltre un milione e mezzo di clienti.

La loro clientela, ci racconta Leopoldo, proviene da tutto il mondo. Molti sono stati i personaggi famosi ospiti del ristorante: Clark Gable, Ben Gazzara, Gina Lollobrigida, Rock Hudson, Liza Minelli, Alberto Sordi, Vittorio de Sica, Walt Disney e il nostro Presidente Sandro Pertini con sua moglie e tanti altri.

Ristorante Cacciani personaggi famosi

Il merito era, ed è, della loro cucina in grado di presentare i loro cavalli di battaglia, i piatti storici, ma anche l’apertura mentale a nuove tendenze. Questo anche grazie ad una squadra di giovani cuochi che portano stimoli e nuove idee, mantenendo inalterato lo stile che ha permesso al ristorante questo traguardo importante dei 100 anni grazie a nonno Leopoldo.

A proposito di cavalli di battaglia, ho avuto l’onore di cucinare la loro straordinaria e storica Cacio e Pepe davanti alla clientela!

Ristorante Cacciani la cacio e pepe

P.S. Un consiglio: provate l’emozione di un aperitivo in grotta, ma prenotatelo per tempo! Come dice Leopoldo “A Frascati se non hai una grotta non sei nessuno!”

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Alcune delle foto storiche di famiglia

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Ristorante Cacciani
via A. Diaz, 13 – 00044 Frascati, Roma

Tel: 06.9420378

Fax: 06.9420440
E-mail: info@cacciani.it

chiuso di lunedi

Ufficio Stampa
MG Logos SAS di Stefano Carboni & C.

Fettuccine Alfredo day

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Le mitiche fettuccine Alfredo! Ebbene sì, le fettuccine note in tutto il mondo (ma non in Italia… ) sono talmente famose da annoverarsi addirittura una giornata a loro dedicata, il 7 febbraio! 
Infatti oggi si celebra negli Stati Uniti “National Fettuccine Alfredo day”!

Ma andiamo con ordine.

Lo strano caso delle fettuccine a burro e parmigiano

La stragrande maggioranza degli italiani, soprattutto fuori Roma, credono di non conoscere affatto queste famigerate fettuccine Alfredo. In realtà questa pasta, la conoscono eccome! Altro non è che una pasta al burro e parmigiano e quindi, chi di noi non l’ha mangiata nella sua vita? In realtà tra i romani è ben più nota – scherzosamente – come “pasta alla cornuta”… Insomma un piatto che si prepara velocemente, all’ultimo momento. Giusto il tempo a disposizione per portare a tavola un piatto buono, ma veloce, veloce… Perché una cosa è indubbia… Pasta burro e parmigiano è buona, soprattutto se gli ingredienti base sono un ottimo burro e un parmigiano altrettanto buono e ben stagionato.
Perciò rendiamo in qualche maniera onore a questo piatto di tagliatelle diventato famoso nel mondo: i due ristoranti romani che se ne “spartiscono” l’autenticità offrono delle tagliatelle degne di stima, attraverso l’utilizzo di pasta fresca all’uovo, ottimo e doppio burro, parmigiano reggiano stagionato 24 mesi grattugiato finemente e mantecato il tutto alla perfezione. E a proposito della mantecatura non bisogna dimenticare anche l’utilizzo del Maestro mantecatore all’interno dei ristoranti! Insomma, in qualche maniera bisogna giustificare tanta “risonanza”. E loro lo fanno egregiamente, senza dubbio!
Ma il dubbio che sorge a me è un altro: negli Stati Uniti forse non tutti sanno che non stanno affatto mangiando le fettuccine Alfredo! O forse lo sanno, ma i loro gusti, per svariati motivi, sono molto lontani dai nostri. Soprattutto oggi, che le fettuccine Alfredo sono per lo più scomparse anche nei ristoranti americani e quelle che loro mangiano se le procurano sugli scaffali dei supermercati utilizzando una salsa pronta “la salsa Alfredo” o una confezione di fettuccine Alfredo liofilizzata”. Andando a analizzare il contenuto della salsa, non resta assolutamente niente del rinomato condimento: aggiunta di panna, aglio, mostarda (a tal proposito mi torna in mente la scenetta di un Americano a Roma: “Questa è roba da americani: yogurt, marmellata, mostarda… roba sana sostanziosa”…per finire con “maccarone, m’hai provocato e io te distruggo!), parmigiano spesso sostituto da formaggio generico e se presente, lo è in quantità irrisoria. Il burro ce l’hanno di loro e quindi probabilmente lo aggiungono.

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Ma come è diventata famosa sta pasta Alfredo?

Ci sono due storie di due Ristoranti Alfredo a Roma: Alfredo alla Scrofa e il vero Alfredo a Piazza Augusto Imperatore. In realtà non sono due storie proprio diverse, perché si intrecciano in qualche maniera tra loro.

 

Alfredo Di Lelio, l'inventore delle Fettuccine Alfredo
Alfredo Di Lelio nasce a Trastevere in Roma nel 1883. Sua madre Angelina aveva una trattoria in Piazza Rosa, che dal 1914 non esiste più per dare spazio alla futura Galleria Colonna (oggi Galleria Sordi) dove Alfredo comincia fin da giovanotto a lavorare. Nel 1908 nacque il suo primogenito Armando e nello stesso anno le fettuccine a burro e parmigiano entrarono a far parte del menu di questa trattoria. In pratica il parto aveva debilitato molto Ines, la moglie di Alfredo, e per cercare di farla ristabilire presto Alfredo preparò con le sue mani delle fettuccine di uova e semola condite con doppio burro e tanto parmigiano. Le offrì alla sua signora, esortandola a mangiarle, ma qualora lei si fosse rifiutata se le sarebbe mangiate ben volentieri lui, perché erano veramente buone! La donna le apprezzò talmente tanto che consigliò al marito di metterle nel menu della trattoria. Ecco l’invenzione in realtà non era tanto la pasta al burro e parmigiano in se stessa ¬– perché era da generazioni che si mangiava tra le mura domestiche, un piatto, se vogliamo specificare, stavolta preparato come ricostituente e come tale più ricco di burro e parmigiano e sicuramente ricco di amore – ma il fatto di inserirlo per la prima volta sulla carta di una trattoria! Nel 1914 a causa dei lavori per la creazione della Galleria Colonna, la trattoria fu costretta a trasferirsi. Nacque così la Trattoria Alfredo alla Scrofa che Alfredo gestì fino al 1943. Che successe intanto in quegli anni? Nel 1920 una nota coppia di attori del cinema muto Douglas Fairbanks e Mary Pickford erano in viaggio di nozze a Roma. Due nomi che forse oggi a noi non dicono niente… ma lui fu noto anche come “Il re di Hollywood”, e fondatore del Premio Oscar. Mentre lei, conosciuta come Fidanzatina d’America, Piccola Mary e La ragazza con i riccioli fu cofondatrice dello studio cinematografico United Artists e uno dei trentasei fondatori insieme al marito dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Insomma entrambi personaggi di spicco nell’evoluzione del cinema. I due attori mangiarono al Ristorante Alfredo alla Scrofa e furono talmente conquistati dalle fettuccine al burro e parmigiano al punto tale che quando tornarono nel 1927 a Roma donarono ad Alfredo un cucchiaio e una forchetta d’oro con inciso sopra To Alfredo the King of the noodles. Nel frattempo è stata sufficiente la parola e la notorietà della coppia Fairbanks negli Stati Uniti a rendere famoso questo semplice piatto italiano, tanto da spingere tanti personaggi famosi del mondo del cinema e non a voler anche loro assaggiare questo piatto se di passaggio a Roma! E la notorietà continuò anno dopo anno varcando i confini e a diffondersi negli States.

I due ristoranti Alfredo

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Dopo il 1943 Alfredo cedette l’attività a altri ristoratori, estranei alla sua famiglia. Forse in quegli anni bui pensava di non riaprire neanche più l’attività. Invece nel 1950 insieme al figlio Armando, la riprese in tutta la sua tradizione, con l’apertura del Ristorante Il Vero Alfredo (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore.
In pratica il Ristorante da Alfredo alla Scrofa è fisicamente il locale dove entrarono i due grandi attori e da cui partì tutta la notorietà delle fettuccine Alfredo e oggi continua – anche se non con i discendenti – l’attività, compresa la preparazione delle fettuccine Alfredo, mentre il vero Alfredo si trova in un’altra location, ma viene gestito direttamente dai discendenti di Alfredo di Lelio, la nipote e la pronipote! E naturalmente anche qui si gustano deliziose fettuccine Alfredo.

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Lo strano caso della notorietà oltre oceano delle fettuccine Alfredo è così svelata. Nessuno si è inventato niente. Secondo me è una notorietà “del caso”, un evento fortuito. Nel senso che l’intuito di mettere sulla carta del ristorante una ricetta semplicissima, ma tanto buona (che forse era sembrato banale farlo fino a quel momento), e l’accesso all’interno del ristorante di una coppia tanto famosa… ha fatto il resto! Non so forse se Mr Fairbanks e signora avessero assaggiato un piatto di rigatoni alla vaccinara oggi festeggeremmo il “National Vaccinara Alfredo day!”.

Però anche io oggi vado a onorare il National Fettuccine Alfredo day, e un bel piatto di fettuccine all’uovo a burro e parmigiano non me le toglie nessuno! La ricetta? eccola, come la faccio io:

Per 2 persone

  • 200 g Fettuccine all’uovo, se avete la possibilità fatte in casa
  • 50 g di burro di quello buono
  • 120 g Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi e grattugiato finemente
  • acqua di cottura q.b.

Portate a ebollizione acqua salata e calate le fettuccine. Pochissimi minuti di cottura. Nel frattempo scaldate un saltapasta e poi spegnete la fiamma. Tagliate a fette il burro e ponetene metà nel saltapasta caldo in modo da scioglierlo un po’. Prendete con un forchettone le fettuccine e passatele, non troppo scolate della loro acqua, nella padella  saltapasta, copritele con il rimanente burro e il parmigiano grattugiato finemente e fate saltare, all’occorrenza aggiungete appena appena un po’ di acqua di cottura continuando a spadellare fino a che si forma una bella cremina. Questa è la versione casalinga, non dotata di maestro mantecatore. Ma vi assicuro che le fettuccine non si rompono e la cremosità è assicurata! A voi la scelta se farle più o meno … lente, aggiungendo ancora altra acqua di cottura.  A me piacciono un po’ più corpose! Buon appetito!

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Palazzo Montemartini, Roma – Auguri di Natale in rosso

Palazzo Montemartini ingresso

Palazzo Montemartini natale

Palazzo Montemartini, è stato eletto il nostro luogo preferito! Di motivi ne abbiamo: per la professionalità del personale, la bravura indiscussa del loro Bartender, Riccardo Di Dio Masa, ideatore di cocktail pluripremiati in giro per il mondo, la cucina, la Caschera SPA, dove allettanti pacchetti vi aspettano in un ambiente di lusso stupendo, le meravigliose camere, eleganti e spaziose adatte per farti sognare e non in ultimo, per l’affetto che abbiamo sempre avuto grazie alla calorosa accoglienza che ci è sempre stata riservata. Continue Reading

DiVin Mangiando, quarta edizione della gara gastronomica e la premiazione

Divino Etrusco

Divin Mangiando la vincitrice

Iniziata la 15ma edizione di Divino Etrusco a Tarquinia dal 19 al 28 agosto, in una delle cittadine più belle del Lazio. La manifestazione ospita diverse cantine del territorio dove, attraverso gli stand a loro dedicati e i sommelier, si possono degustare i vini in accompagnamento a invitanti street food a disposizione dei partecipanti.

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Cacciatora mista di pollo, coniglio e abbacchio

Cacciatora mista di pollo, coniglio e abbacchio

Cacciatora mista di pollo, coniglio e abbacchio

La Cacciatora mista di pollo, coniglio e abbacchio è una delle tante varianti della cacciatora (qui trovi il nostro Pollo alla Cacciatora), ed è una delle ricette più conosciute nel Lazio.
In realtà la cacciatora ha origine nelle campagne della Romagna e nasce dalla necessità di avere un pranzo veloce saporito con quello che si aveva a disposizione in casa. Nelle nostre zone nella campagna Sabina la cacciatora è sempre stata il piatto forte in casa di nonna. Lei aveva gli animali, polli, pecore, conigli e quando aveva a disposizione carne macellata era questo il piatto: una profumata cacciatora con rosmarino e aglio, vino e una bella spruzzata di aceto che forma una cremina deliziosa, perfetta per immergere una buona fetta di pane casareccio.
Leggo che la definizione di “Cacciatora” cioè “del cacciatore” derivi dall’utilizzo di aglio e rosmarino come aromatizzanti i quali venivano impiegati dai cacciatori nei loro casini di caccia per cucinare le prede di immediato consumo e che ritroviamo per l’appunto in questa ricetta.

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Pizzicotti alla reatina con TipicamenteRieti

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Il 7 Novembre abbiamo partecipato ad una iniziativa molto simpatica indirizzata alla promozione del territorio reatino, e noi si sa, siamo sempre pronte ad aiutare la nostra regione ponendo in evidenza un prodotto, un’azienda o come in questo caso, un piatto tradizionale come i Pizzicotti alla Reatina con Tipicamente Rieti.

Tipicamente Rieti è un progetto cofinanziato da Unioncamere Lazio il quale, insieme alla Camera di Commercio di Rieti ha dato vita ad una iniziativa originale per promuovere il territorio reatino, un calendario di 4 show cooking virtuali dove giornalisti e blogger, collegati in rete,  si cimentano in cucina per realizzare piatti tipici locali con i prodotti a km 0 forniti proprio dalla Camera di Commercio di Rieti e consegnati in simpatiche shopper bag in carta riciclata.

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Un giro nella Tuscia gastronomica alla scoperta di eccellenze

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Agriristoro Radichino

L’invito è arrivato inaspettato: una telefonata di Cristiana, l’idea di Vittoria e il patrocinio dell’AIFB per un giro nella Tuscia gastronomica alla scoperta di eccellenze, non  potevo che accettare! Sempre pronta a girare nella nostra splendida regione.

La curiosità ci ha spinto a Grotte di Castro presso la Società Agricola Villa Caviciana, dove si trova l’unico allevamento di maiali Mangalitza e poco distante all’Azienda Agricola Tenuta Il Radichino a Ischia di Castro, Viterbo qui i fratelli Pira allevano capre, pecore e maiali per formaggi e salumi degni di nota.

Una giornata indimenticabile con un bel gruppo di buongustai riuniti dalla stessa passione. Sveglia all’alba e appuntamento a Tarquinia dove abbiamo seguito la nostra amica Vittoria verso la prima tappa di Villa Caviciana.

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5 anni e Lazio Gourmand-Magazine n 1

Lazio Gourmand-Magazine n 1

10 luglio 2020: 5 anni di Lazio Gourmand e Lazio Gourmand-Magazine n 1. Per raccontare ancora, ma in modo diverso, di questa nostra splendida Regione.

Tante caratteristiche ricette laziali e non solo: minitour, aneddoti e presentazione, nel rigoroso rispetto della stagionalità, dei prodotti tipici del territorio.
In Lazio Gourmand-Magazine n 1
  non potevano mancare le tipiche ricette estive. Dal pollo alla romana al pollo coi peperoni, ai pomodori col riso, le splendide ricette del “nostro” mare e ancora tante altre con i prodotti estivi del nostro territorio .  

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Supplì al telefono alla romana

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Suppli al telefono alla romana

Una mancanza gravissima non avere in questo sito la ricetta dei Supplì al Telefono alla Romana. Ce ne siamo accorte quando Risate e Risotti ci ha invitato ad un contest sulla pubblicazione di Supplì, SuppliTIAMO dove chiunque poteva partecipare alla realizzazione di uno degli street food più amati. Ovviamente c’era spazio alla fantasia, ma noi non potevamo proprio non pubblicare il Supplì per eccellenza, quello che non si trova più, anche perchè non a tutti è gradito il sapore leggermente ferroso delle regaglie di pollo.

La ricetta che vi propongo è tipica della cucina di mia mamma. Questi sono i suoi Supplì, quelli che conosco da sempre. Lei faceva questo sughetto con cui, tra l’altro, condiva le fettuccine fatte in casa. Infatti, ne faceva sempre in abbondanza, anche perchè ridurre in piccoli pezzetti le regaglie di pollo, vi assicuro, non è cosa cosi semplice! Quindi se vi cimenterete e gradite il sapore del sugo di regaglie, fatene di più e provatelo con le fettuccine.

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Pizza Rentorta di Pescorocchiano

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Pasquetta insolita, quest’anno. Tutti a casa… nonostante il tempo così bello, primaverile. E così ci organizziamo in casa, o per i più fortunati, in terrazza o in giardino. Però non possiamo rinunciare alle nostre tradizioni. E allora, facendo finta che tutto sia come al solito e di preparare qualche cosa per la scampagnata di lunedì dell’Angelo, quest’anno sono andata a pescare una ricetta della tradizione contadina sabina: la pizza Rentorta di Pescorocchiano!

Pescorocchiano è un comune della provincia di Rieti, nel Cicolano. Il Cicolano è la regione nella bassa provincia di Rieti  al confine sud est dell’Abruzzo al quale apparteneva fino al 1927 e del quale mantiene ancora oggi parecchie caratteristiche.

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