LAZIO PREZIOSO 2020 : ARRIVA L’ANTEPRIMA

LAZIOaltPREZIOSOalt2020

LAZIO PREZIOSO 2020 RINVIATO A DATA DA DESTINARSI
Cancellata l’iniziativa in programma domenica 1 marzo a Roma
La rivista Cucina & Vini, organizzatrice di Lazio Prezioso 2020, già in programma domenica 1 marzo presso il The Westin Excelsior Rome, annuncia che l’iniziativa è rinviata a data da destinarsi.

Di seguito la dichiarazione, con le motivazioni di tale scelta, di Francesco D’Agostino, direttore di Cucina &Vini:
“A malincuore annunciamo di aver deciso di rinviare la manifestazione Lazio Prezioso 2020, che era prevista per la giornata di domenica 1 marzo presso The Westin Excelsior Rome. Al di là dei fatti che attualmente vedono Roma relativamente coinvolta in termini di contagio, la non serenità di tutti ci porta a rinviare l’evento a un momento più sereno che auspichiamo arrivi al più presto”.

 

 

LAZIO PREZIOSO 2020: DOMENICA 1 MARZO, DALLE ORE 14.30 ALLE 22.30,
PRESSO IL THE WESTIN EXCELSIOR ROME, IN VIA VITTORIO VENETO, 125

Terza edizione del grande evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche della regione con la formula 2 in 1:
banchi d’assaggio wine e food per il pubblico,
esclusiva Anteprima per gli addetti ai lavori dei vini in fase di commercializzazione.

Domenica 1 marzo 2020, dalle ore 14.30 alle 22.30, le splendide sale del The Westin Excelsior Rome – in Via Vittorio Veneto, 125 – apriranno le porte per la terza edizione di Lazio Prezioso, l’evento dedicato alle eccellenze agroalimentari della regione, promosso dalla storica rivista Cucina & Vini.

Una grande degustazione, aperta al pubblico di appassionati e addetti ai lavori; decine di banchi d’assaggio che ospiteranno alcune delle migliori aziende vitivinicole delle province di Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina. Ai vini sarà abbinata un’accurata selezione di prodotti gastronomici made in Lazio; dai salumi ai formaggi, passando per conserve e altre golose sorprese. Tutti i prodotti disponibili in degustazione, sia wine che food, saranno acquistabili sul posto.

Ma la vera novità dell’edizione 2020 di Lazio Prezioso è rappresentata sicuramente dalla nascita di un’Anteprima, che diventa quindi momento fondante della kermesse.

Un’interessantissima opportunità per tutta la stampa specializzata: gli enotecari, i ristoratori e gli operatori di settore  potranno dunque degustare, comodamente seduti in un’apposita sala, le nuove annate dei vini in procinto di andare in commercio, sia già imbottigliati che in corso di maturazione in vaso vinario (prove di vasca).

“Da ormai diversi anni – sottolinea Francesco D’Agostino, direttore di Cucina & Vini – la qualità nel vino è un valore condiviso e diffuso presso i produttori del Lazio. Molto è stato fatto anche a livello istituzionale per promuovere e divulgare le etichette regionali. Ma a nostro giudizio mancava un appuntamento ‘su misura’, studiato sia per il pubblico di appassionati che, ancor di più, per il trade. Lazio Prezioso nasce per colmare questo gap e si propone come punto di incontro tra le aziende, il pubblico e la ristorazione, esattamente come avviene nel resto d’Italia per alcune delle più importanti realtà vitivinicole del Paese. Con Lazio Prezioso finalmente anche il Lazio enoico ha la sua meritata Anteprima”.

LAZIOaltPREZIOSOalt2020

Lazio Prezioso 2020
Domenica 1° Marzo
Hotel The Westin Excelsior Rome
Via Vittorio Veneto, 125

Dalle ore 14.30 alle 22.30
Costo ingresso: € 15 (include il calice di degustazione e la sacca porta bicchiere)
Ingresso ridotto € 10 per associati AIS, ARS, FIS, FISAR, ONAV. Per usufruire della riduzione è necessario mostrare la tessera associativa in biglietteria.

Condividi

BEVIAMOCI SUD, IL I FESTIVAL DEI ROSSI DEL SUD ITALIA

beviamoci-sud

BEVIAMOCI SUD, IL PRIMO FESTIVAL DEI GRANDI ROSSI DEL SUD ITALIA

Arriva a Roma, il 1° e il 2 di febbraio, la prima edizione di Beviamoci Sud,

il primo festival dei grandi rossi del Sud d’Italia.

Presso il Radisson Blu Hotel, attraverso banchi di assaggio e seminari tematici, operatori e appassionati di tutto il mondo potranno scoprire e degustare le eccellenze vinicole del sud nell’evento BEVIAMOCI SUD.

Dopo due edizioni di “Aglianico a Roma”, segnate da un grande successo di pubblico, l’agenzia Riserva Grande, Luciano Pignataro ed Andrea Petrini (Percorsi di Vino), hanno deciso di ampliare ulteriormente la sfida creando per la prima a volta in Roma il primo festival dei vini del Sud Italia che sarà suddiviso in due momenti, uno legato ai rossi e uno legato ai bianchi e rosati.

La prima tappa di questo percorso alla scoperta delle vitigni e dei vini del Meridione d’Italia sarà Sabato 1 febbraio, dalle 14 alle 20, e domenica 2 febbraio 2018, dalle 11 alle 19 all’interno delle sale del Radisson Blu Hotel di Roma dove, attraverso banchi di assaggio e seminari tematici, operatori e appassionati di tutto il mondo potranno scoprire e degustare oltre 200 vini rossi provenienti da Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e anche se, per omaggiare la nostra Regione di appartenenza, sarà ospitata una piccola delegazione di vignaioli del sud del Lazio. L’Evento vuole essere una promozione culturale dei territori enologici del sud.

In programma quattro imperdibili seminari che vogliono approfondire i vari terroirs; attraverso vini in comparazione e vari approfondimenti verranno messe in evidenza le caratteristiche peculiari delle diverse zone di produzione. Tutti i dettagli su https://www.facebook.com/events/537046073713118/

Programma di Beviamoci Sud

SABATO 1 FEBBRAIO 2020
ore 14:00. Apertura banchi di assaggio
ore 14:00. Seminario. Negroamaro e Primitivo. la Puglia di Gianfranco Fino.
ore 17:30. Seminario Sulle Ali Di Mercur
ore 20:00. Chiusura banchi di assaggio

DOMENICA 2 FEBBRAIO 2020
ore 12:00. Apertura banchi di assaggio
ore 14:00. Grandi Rossi del Sud
ore 17:00. Lo strano caso del Merlot in Irpinia. Verticale Storica di Patrimo di Feudi San Gregorio
ore 19:00. Chiusura banchi di assaggio

Modalità di acquisto dei biglietti di entrata
Ingresso alla manifestazione (banchi di assaggio): 25€
Ingresso alla manifestazione più un seminario: 45€
Ingresso alla manifestazione più due seminari: 70€
Per i seminari iscrizione obbligatoria: eventi@riservagrande.com

Convenzioni
Sommelier: 20€ (previa dimostrazione con tesserino valido anno corrente)
Soci Riserva Grande/EnoRoma 20€

All’ingresso della manifestazione è richiesta una cauzione di 5€ per il calice di degustazione. Tale cauzione verrà restituita al termine della degustazione, previa restituzione del calice.
Beviamoci Sud – Festival dei Vini Rossi del Sud Italia

Sabato 1 febbraio 2020 ore 14.00 – 20.00
Domenica 2 febbraio 2020 – ore 11.00 – 19.00
Radisson Blu Hotel, Via Filippo Turati 181 – Roma
Info e accrediti operatori: eventi@riservagrande.com

Beviamoci-sud

Beviamoco sud

Condividi

Panettone Maximo, il I Festival del Panettone di Roma

Panettone Maximo

show-cooking_v

IL PANETTONE “Maximo” DELLA PASTICCERA GRUÈ INCORONATO RE DI ROMA!

SEGUONO LE ECCELLENZE DI D’ANTONI, CANTIANI, LE LEVAIN, BOMPIANI!

GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO E CRITICA PER

PANETTONE MAXIMO, I° FESTIVAL DEL PANETTONE DI ROMA!

I migliori pasticceri della capitale si sono confrontate domenica 15 dicembre e una giuria d’eccezione ha eletto il miglior panettone artigianale tradizionale realizzato secondo disciplinare: la qualità è stata altissima e il panel di esperti ha avuto un compito difficile da assolvere.

Il vincitore è stato Gruè sia per la categoria tradizionale che nel tema libero al cioccolato. Per il panettone tradizionale, i migliori cinque di Roma sono stati D’Antoni, Cantiani, Le Levain e Bompiani mentre per il panettone al cioccolato Cantiani, Nero Vaniglia, Pompi e Barberini. Tutti, secondo la giuria, hanno espresso un prodotto di rara perfezione.

grue-vincitore-panettone-maximo-tradizionale-e-al-cioccolato-1-jpeg

È stato un Christmas Market di grande fascino e suggestione, tra degustazioni e vendita di panettoni, bontà enogastronomiche del territorio laziale, talk di approfondimento sul lievitato, show cooking di maestri pasticceri come Giuseppe Amato (La Pergola), Marco Nuzzo (Hassler Hotel), Marion Lichtle (Il Pagliaccio) e Antonella Mascolo (Verve al Dom) e la raccolta di dolci per il Bambin Gesù che ha avuto grande successo.

 pagliaccio

Domenica 15 dicembre al Boscolo Circo Massimo si è tenuto Panettone Maximo, il 1° Festival del Panettone di Roma, organizzato dal magazine online MangiaBevi e RistorAgency, per celebrare questo meraviglioso prodotto artigianale che racchiude in sé tutto il calore del Natale. Hanno partecipato al contest le migliori pasticcerie di Roma che producono impeccabilmente questo dolce: tutte hanno espresso qualità assoluta, riuscendo a esprimere vera arte nelle loro preparazioni. La giuria è stata composta dai più autorevoli esperti del settore: Giuseppe Amato, pastry chef del ristorante La Pergola, Fabrizio Fiorani, miglior pastry chef d’Asia 2019, Fabrizio Donatone, Campione del Mondo Pasticceria 2015, Angelo Di Masso, pasticcere, Attilio Servi, pasticcere lievitista, Luigi Cremona, critico enogastronomico, Rossano Boscolo, chef e patron di Boscolo Circo Massimo, Valeria Maffei, redattore de Il Pasticcere, Marco Lombardi, giornalista de Il Messaggero, Nerina Di Nunzio, fondatore Food Confidential. A loro sono stati sottoposti i panettoni, privati dell’etichetta o di segni di riconoscimento e, al termine degli assaggi, hanno proclamato il vincitore assoluto, in entrambe le categorie, Gruè. A seguire, sul podio sono saliti, nella categoria tradizionali, D’Antoni, Cantiani, Le Levain e Bompiani mentre, per la categoria libera al cioccolato in testa alla classifica si sono posizionati Cantiani, Nero Vaniglia, Pompi e Barberini a pari merito. Premio speciale per il packaging è stato invece conferito dalla giuria di esperti a Casa Manfredi mentre, per la miglior comunicazione digitale è stato premiato Le Levain.

Oltre ai vincitori, le pasticcerie partecipanti sono state: Achilli Caffè, Antonini, Giuffrè, Marazza (Priverno), Panificio Nazareno, Panzini (Subiaco), Patrizi (Fiumicino) e Santi Sebastiano e Valentino, i cui prodotti messi in degustazione libera hanno raccolto grande plauso dal pubblico. Inoltre erano presenti in degustazione vini dolci e bollicine con Casale del Giglio e Poggio Le Volpi, liquori con Amaro Piccolo e Amaro Neri, il Chinottissimo e il buonissimo caffè Circi, tutte aziende laziali.

Questa prima edizione di Panettone Maximo è stata organizzata da Fabio Carnevali, editore, e presentata da Sara De Bellis, direttrice di MangiaeBevi che ha coinvolto adulti e bambini alla scoperta delle migliori produzioni artigianali di Roma in materia di grandi lievitati delle Feste.

Come preannunciato, è stato un incantevole Christmas Market di alto rango con i prodotti tipici per le feste, eccellenze enogastronomiche laziali e l’immancabile presenza di Babbo Natale, che è stato a disposizione dei più piccoli per divertenti foto ricordo.

Inoltre, Panettone Maximo ha dato l’opportunità di regalare un sorriso ai pazienti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù grazie alla raccolta dei panettoni da consegnare alla casa famiglia Istituto delle Suore Francescane della Croce del Libano.

Il Panettone secondo il suo Disciplinare

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze il 22 luglio 2005 ha emanato un decreto intitolato “Disciplina della produzione e della vendita di taluni prodotti dolciari da forno” in cui specifica gli ingredienti obbligatori, quelli facoltativi ed il processo produttivo di alcuni dolci tipici tra cui panettoni, pandori, colombe e savoiardi. Lo stesso decreto definisce il panettone quale “prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma a base rotonda, con crosta superiore screpolata e tagliata in modo caratteristico, di struttura soffice ad alveolatura allungata e aroma tipico di lievitazione a pasta acida”. Gli ingredienti principali devono essere: farina di frumento; zucchero; uova di gallina di categoria “A” o tuorlo d’uovo o entrambe, in quantità tali da garantire non meno del 4% in peso in tuorlo; percentuale di materia grassa butirrica non inferiore a 16; uvette e scorza di agrumi canditi (arance e cedri), non devono scendere al di sotto della soglia del 20%; lievito naturale costituito da pasta acida.

Il processo produttivo comincia con la preparazione del lievito madre di pasta acida a partire da un composto costituito da acqua e farina di frumento, acidificato dall’attività fermentativa di lieviti e batteri lattici provenienti da un impasto utilizzato nel ciclo produttivo precedente.

Non appena il lievito madre ha triplicato il suo volume vengono aggiunte le uova, il burro, lo zucchero e la farina e il tutto viene lasciato lievitare per circa 12 ore a T intorno ai 30°C fino a quando non si sia quadruplicato.

Una volta raggiunte le dimensioni definitive il composto subisce una seconda lavorazione, con l’aggiunta ulteriore di uova, farina, burro, zucchero, uvetta e canditi e dopo essere posto negli stampi viene lasciato lievitare nuovamente. Durante la seconda fase di lievitazione viene praticata la scarpatura, operazione tramite cui viene effettuata un’incisione a forma di croce sulla superficie dell’impasto in modo da favorire il rigonfiamento del panettone. Dopo la cottura, per circa 1h a 180°C, il dolce viene fatto raffreddare capovolto per almeno 10 ore.

 La Location

boscolo-circo-massimo_v

Boscolo Circo Massimo è un Boutique Hotel con spazio eventi unico in quanto si sviluppa all’interno del Palatino e delle Mura Romane, proprio di fronte al Circo Massimo. Un vero e proprio museo a cielo aperto nel cuore del Centro Archeologico Monumentale, tra le mete preferite dai romani e dai turisti di tutto il mondo. I corridoi e le pareti della struttura, comprese quelle della Sala degli Eventi, sono patrimonio artistico e culturale del Palatino. Nella Corte principale dove si sviluppa lo spazio esterno, si trova l’abside di Santa Anastasia. La facciata, eretta nel tardo ‘600, funziona come maschera della struttura stessa, quasi un fondale scenografico: su di essa, a coronamento del motivo a oculi che caratterizza il cornicione, si trova la “mano di Cicerone” come ancora viene denominato questo calco in gesso. Il prospetto, in un gioco architettonico di pieni e vuoti, si sviluppa tra le finestre di varia geometria e le due porte laterali, tutte incorniciate a stucco con i gigli farnesiani. L’edificio fu infatti eretto come Monastero annesso alla limitrofa Chiesa di S. Anastasia. Una location suggestiva, colma di storia, che offrirà l’opportunità a tutti i partecipanti di visitare eccezionalmente la mostra sulla storia della cucina e della gastronomia italiana ideata dal noto chef Rossano Boscolo, proprietario dell’edificio.

I Media Partner

Roma Today, MangiaeBevi, Radio Radio, Gusto Sano, Bio Magazine, So Wine So Food e Food Confidential.

 

UFFICIO STAMPA

BORTOLAN & CARNEVALI

Belinda Bortolan

cell. 3357011993

belinda@bortolancarnevali.com

Condividi

Maritozzo Day 2019 – dedicata ai supereroi e supereroine

staff-maritozzo-day-2019

maritozzi-con-la-panna

MARITOZZO DAY 2019

Sabato 7 dicembre 2019 torna l’appuntamento con il Maritozzo Day. Giunto alla terza edizione, il Maritozzo Day è un evento organizzato da Tavole Romane che celebra la morbida pagnottella ripiena in varie declinazioni dolci, salate, classiche e innovative. Un dolce simbolo di Roma e più in generale del Centro Italia. Secondo antiche tradizioni era per alcuni il dono del fidanzato alla futura sposa, ripieno non solo di panna ma anche di un anello o di un oggetto d’oro, per altri il pretesto donato dalle ragazze in età da marito al più bel giovane del paese, che avrebbe scelto l’artefice del più buono.

Quest’anno l’iniziativa lancia la campagna benefica ‘E se partecipare fosse il tuo superpotere?’ a favore della Breast Unit dell’Ospedale Fatebenefratelli – Isola Tiberina di Roma.

dr-ssa-patrizia-frittelli

Dott.ssa Patrizia Frittelli, Direttrice della Breast Unit Fatebenefratelli-Isola Tiberina

ARRIVANO COSI’ I SUPEREROI A SOSTEGNO DEL MARITOZZO DAY 2019

Per evidenziare l’impegno solidale, quest’anno il Maritozzo Day lancia la campagna di comunicazione dedicata ai supereroi e alle supereroine. I grandi eroi sono le donne che combattono il tumore al seno, i medici che le curano, i familiari che le supportano, gli artigiani che mettono a disposizione questa prelibatezza gastronomica contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione di questa tradizione e chi sceglie di partecipare al Maritozzo Day da appassionato, o semplicemente da curioso, donando il suo contributo per la causa. Anche un semplice euro e un semplice maritozzo possono fare di noi dei supereroi.

Maritozzo day 2019

Quest’anno, infatti,  l’evento sostiene  l’acquisto di un casco anticaduta dei capelli da utilizzare durante la chemioterapia per la lotta del tumore al seno. Grazie a una donazione minima da 1 euro in su, a fronte di ciascun maritozzo offerto dai locali aderenti fino ad esaurimento scorte, si potrà contribuire a questa importante causa. Chiunque potrà contribuire alla causa tramite bonifico:

IBAN: IT27Y0100503206000000002514

CAUSALE: Maritozzo Day per acquisto casco chemioterapia

INTESTATO A: SEZIONE ONLUS DELLA CASA GENERALIZIA DELL’ORDINE OSPEDALIERO SAN GIOVANNI DI DIO – FATEBENEFRATELLI

La raccolta fondi sarà interamente devoluta alla Breast Unit dell’Ospedale Fatebenefratelli.

Il Maritozzo Day è rosa per l’occasione benefica. Sul sito maritozzoday.it saranno indicati anche gli artigiani che offriranno un maritozzo “rosa” realizzato con farine poco raffinate, basso contenuto di zucchero o sostitutivi naturali, senza lattosio, con aggiunta di frutti rossi, semi e frutta secca. Una versione alleggerita della nota  pagnottella, adatta a essere consumata anche da persone che stanno attraversando un momento delicato di salute.

maritozzo-rosa

Il Maritozzo Day è in crescita. Aumentano gli artigiani e i locali coinvolti nel 2019: sono circa 70 le attività partecipanti lungo tutta la Penisola.  Tanti i locali che offriranno più tipologie di maritozzi (dolci, salati, tradizionali con panna o uvetta nell’impasto, adatti a vegani, intolleranti al glutine) e diverse versioni saranno appositamente create per l’evento e proposte esclusivamente per il Maritozzo Day. Grazie al contributo di pasticceri, panificatori, chef e ristoratori uniti nel nome del maritozzo, l’obiettivo di quest’anno è superare di gran lunga il numero di maritozzi distribuiti nella passata edizione.

COME PARTECIPARE AL MARITOZZO DAY 2019 E COME DONARE

A partire dalle ore 10.00 del 7 dicembre 2019 i locali aderenti all’iniziativa omaggeranno i partecipanti con i loro maritozzi a fronte di una piccola donazione minima di 1 euro. Per prendere parte alla grande festa occorre collegarsi al sito  maritozzoday.it, consultare la lista degli esercenti aderenti all’iniziativa, anche su comoda mappa, e scaricare il coupon da mostrare sul telefono o stampato nei locali aderenti. Ogni partecipante potrà fruire di un maritozzo in ciascun locale.

La donazione potrà avvenire direttamente presso il locale versando in un apposito contenitore che rimarrà esposto per un mese (dal 7 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020), una quota minima di 1 euro a maritozzo. Il ricavato da ciascun locale sarà devoluto completamente a favore della causa. Sarà possibile donare anche tramite bonifico bancario e anche acquistando le tazze dedicate alla specialità romana sul sito maritozzoday.it o presso i punti vendita che saranno indicati sui canali social e sul sito.

Inoltre, presso una serie di ristoranti, osterie e pizzerie – indicati sul sito dell’evento – tutti i maritozzi lovers potranno assaggiare anche dei maritozzi inediti o perché offerti dal locale per l’occasione o perché inclusi in carta per l’evento stesso.

maritozzo-day

Organizzazione

Tavole Romane – ideatori e organizzatori della manifestazione

Media Partner

Dimensione Suono Roma

RomaToday

Partner Tecnici

Passion Fruit Hub Media Food

Slurp Design

 

Maritozzo Day 2019

Contatti

Sito: maritozzoday.tavoleromane.it

Evento Facebook: Maritozzo Day 2019

Instagram @maritozzoday

email: maritozzoday@tavoleromane.it

#maritozzoday19 #maritozzoday

 

UFFICIO STAMPA

Passionfruithub Media Food

Arianna Fusilli +39 349 7508566

Arianna Mauro +39 392 7436236

Mariolina Pepe +39 334 298568

Email: press@passionfruithub.com

www.passionfruithub.com

Condividi

La Vendemmia di Roma 2019. Dal 14 al 20 ottobre

La Vendemmia di Roma 2019

la-vendemmia-di-roma-2019

Terza edizione per LA VENDEMMIA DI ROMA, l’appuntamento esclusivo che abbina il buon gusto all’esperienza condivisa nell’ambito di vino e moda. Conferenza Stampa tenuta presso Associazione Civita, Piazza Venezia, 11 – Roma.

altare-della-patria

Nata come versione capitolina del format milanese di Via Montenapoleone, la manifestazione celebra il connubio tra il mondo della moda e del vino, due pilastri del Made in Italy, e vede coinvolti per il terzo anno consecutivo i grandi marchi del lusso e le più prestigiose cantine nazionali e internazionali, con la partecipazione dei migliori ristoranti e degli hotel 5 stelle lusso.

Organizzata con il patrocinio dell’Associazione di Via Condotti, La Vendemmia di Roma avrà luogo quest’anno nel centro storico della Capitale tra Via Condotti, Piazza di Spagna, Via Borgognona, Piazza San Lorenzo in Lucina, Via Bocca di Leone, Piazza San Lorenzo in Lucina e Via Fontanella Borghese.

Sono intervenuti:

Andrea Amoruso Manzari, ideatore e organizzatore La Vendemmia di Roma

Tatiana Campioni, assessore al Commercio Municipio I Roma Centro

Antonio Russo, coordinatore advertising Radio Dimensione Suono

Raffaele Pasquini, head of Marketing & business development Aeroporti di Roma

Lorenzo Ruggeri, Giornalista Gambero Rosso

Palazzi storici, boutique, ristoranti e hotel 5 stelle lusso apriranno le porte agli ospiti della Vendemmia coinvolgendoli nelle attività previste. Molte sono infatti le nuove proposte messe in piedi quest’anno da Andrea Amoruso Manzari, organizzatore dell’iniziativa e ideatore di alcuni format al suo interno, che afferma:
La Vendemmia vuole essere un motore trasversale di condivisione affinché, nel più importante e ricco scenario artistico del mondo, gli operatori professionali del distretto del lusso possano offrire esperienze gourmet, fashion e design incentivando il turismo nazionale ed internazionale.

Durante la Conferenza Stampa sono stati serviti vini della cantina Castel De Paolis, il Frascati DOC e il Quattro Mori da uve Syraz, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot. Molto apprezzati da tutti noi.

castel-de-paolis-i-quattro-mori

Si comincia Lunedì 14 ottobre con un importante momento formativo riservato agli Store Manager, al Management e alla forza vendite dei brand presenti sul territorio. Sarà organizzata in questo contesto, con materiale didattico integrato, una giornata dedicata a temi utili per integrare e arricchire l’approccio della vendita verso una tipologia di clientela selezionata. Verranno infatti affrontati argomenti tecnici, statistici, comportamentali e funzionali indispensabili per migliorare le performance di vendita e di servizio alla clientela internazionale. Il Sell training  si svolgerà dalle ore 17.30 al Grand Hotel Plaza, location partner della Vendemmia; al termine dell’incontro seguirà un cocktail privato per tutti i partecipanti.

Martedì 15 ottobre, unicamente per gli sponsor o per chi avrà aderito alle VLE (VIP Lounge Experience), verranno organizzate diverse experience dedicate allo shopping al vino o al tartufo. Per un massimo di 40 persone saranno organizzate Shopping Experience presso alcuni luxury brand offrendo cocktail di benvenuto e visita privata in spazi esclusivi. La Wine e la Truffle Experience avranno luogo invece in specifiche lounge selezionate esclusivamente per gli sponsor dove gli ospiti potranno degustare privatamente i pregiati vini del Comitato dei Gran Cru o immergersi in un’esperienza multisensoriale per imparare a riconoscere e apprezzare il tartufo.

Altra serata esclusiva e rigorosamente ad inviti è la Cena di Gala placée, riservata ad imprenditori, esponenti di spicco dei brand e sponsor aderenti alla manifestazione, che avrà luogo mercoledì 16 ottobre presso Palazzo Albani del Drago sede dello Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, secondo location partner della Vendemmia.

Giovedì 17 ottobre sarà la volta dell’evento “clou” della Vendemmia, una grande ed esclusiva festa “made in Italy” che quest’anno vedrà coinvolte oltre 80 fashion boutique, numero in rilevante crescita rispetto al passato, che ospiteranno i convenuti in orario serale per presentare le ultime collezioni e far conoscere e degustare alcune tra le più prestigiose cantine vinicole italiane associate al Comitato dei Gran Cru d’Italia. Quest’anno, inoltre, si aggiungeranno anche i brand del lusso di Fiumicino grazie ad un accordo siglato da Andrea Amoruso Manzari con Aeroporti di Roma per organizzare la Vendemmia nel Terminal E del Leonardo da Vinci declinando il format della Vendemmia e portando il numero totale dei marchi del lusso aderenti a oltre 100.

Novità totalmente riservata ai “millennials” è Vendemmia Young (dress code “Colorful Night”), un party esclusivo dedicato al target high level dei millennials e dei trentenni che proprio il 17 ottobre, dopo i cocktail delle boutique del centro di Roma, vedrà organizzare alla Casina Valadier, terzo location partner della Vendemmia, una serata con open bar, DJ Set organizzato da RDS Dimensione Suono Soft (media partner de La Vendemmia di Roma), live performance, lounge privata ed esclusiva dove far scoprire ai giovani,  l’arte del buon bere improntata alla qualità e senza eccessi.

Il 18 e il 19 ottobre l’esperienza continua: durante i normali orari di apertura, le Boutique aderenti garantiranno alcuni benefit ai clienti in possesso della Vip Card, quali un tasting dei migliori vini, espressione della casa vinicola partner della boutique, l’opportunità di ricevere i propri acquisti direttamente in hotel/casa, un sales assistant dedicato e la possibilità, su richiesta, di fare shopping oltre l’orario di apertura.

Questa edizione della Vendemmia vede su iniziativa dell’organizzazione romana della Vendemmia, una importante collaborazione con Class Editori e Gambero Rosso con cui è stata realizzato una rivista dedicata alla Vendemmia in 3 lingue (inglese, cinese e italiano) con diffusione nazionale e internazionale (30 paesi) che verrà distribuita in tutti gli hotel di lusso, nei negozi, nei ristoranti e in aeroporto a Fiumicino.

Per tutta la settimana, inoltre, i ristoranti più esclusivi del centro di Roma creeranno particolari menù, con focus sul vino, e proporranno una degustazione speciale di vini selezionati al bicchiere, mentre clienti ed ospiti degli hotel 5 stelle lusso aderenti avranno la possibilità di gustare dei menù “ad hoc” che prevedono abbinamenti enogastronomici ed usufruire di pacchetti esclusivi di accoglienza, una ulteriore iniziativa atta a incrementare l’afflusso turistico nazionale e internazionale.

frascati-doc-castel-de-paolis

 

 

 

Condividi

Roma Hortus Vini. Festival dei vitigni autoctoni del Vigneto Italia

Roma Hortus Vini

luca-e-francesca-maroni-vinicio-mita

LUCA MARONI IN COLLABORAZIONE CON L’ORTO BOTANICO PRESENTA

“ROMA HORTUS VINI”, FESTIVAL DEI VITIGNI AUTOCTONI DEL VIGNETO ITALIA.

SOTTO UN CIELO DI UN MILIONE DI STELLE, DEGUSTAZIONI AL CHIARO DI LUNA DARANNO VITA A UNA FESTA TRA I PROFUMI DEI VINI E LA BELLEZZA DELLA NATURA.

orto_botanico

L’evento si svolgerà il 20, 21 e 22 giugno 2019, dove si degusterà, per la prima volta in Italia, una selezione dei Migliori Vini Italiani, frutto dei vitigni autoctoni, lavorati in purezza, impiantati nel Vigneto Italia, primo museo ampelografico italiano che ne raccoglie 155 varietà. 

ROMA, ORTO BOTANICO – 20-21-22 GIUGNO 2019

18:30 – 23:45 apertura al pubblico e inizio degustazioni libere (23:00 ultimo ingresso)

Il costo del biglietto di ingresso è di € 25. In omaggio il bicchiere e la tasca porta bicchiere. A disposizione del pubblico dei plaid per la degustazione guidata da Luca Maroni e un’area food a pagamento.

Luca Maroni, presenterà questo evento unico, per festeggiare il primo anno di vita del progetto “Vigneto Italia”, da lui voluto e realizzato insieme al Museo Orto Botanico – Università di Roma, La Sapienza in partnership con Vivai Cooperativi Rauscedo.

Luca Maroni ha voluto, infatti, creare questo evento per far scoprire i vitigni italiani e far assaporare i vini che ne sono prodotti. Il tema della riscoperta e della conservazione dei vigneti autoctoni è a lui molto caro avendo molto fatto per la rinascita dei vigneti sia nel caso della rinascita della vigna, prima, e del vigneto, poi, di Leonardo da Vinci, sia con questo progetto di ampio respiro.

Saranno tre giorni eccezionali in cui si potrà passeggiare per la prima volta nell’Orto Botanico di Roma che apre le sue porte al pubblico per mostrare ciò che ancora non si conosceva. Tre giorni di degustazioni libere dei vini monovitigno prodotti da una selezione delle migliori cantine italiane saranno arricchiti da performance artistiche e musicali e, per ognuna delle tre serate, ci sarà una suggestiva “Dégustation sur l’herbe” condotta da Luca Maroni. Durante la manifestazione ci saranno tanti piccoli punti con cibo street food (a pagamento) da gustare mentre si passeggia.

orto_botanico_vino-moscato

Come sempre, la musica si accompagnerà al vino, seguendo delle jam session straordinarie.

vini

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

20 – 21 – 22 giugno 2019

  • 17:30 – apertura e accesso all’Orangery per il Convegno
  • 18:00 – inizio congresso in Orangery (SOLO SU INVITO)
  • 18:30 – apertura al pubblico e inizio degustazioni libere
  • 22:00 – degustazione guidata da Luca Maroni
  • 23:00 – ultimo ingresso
  • 23:45 – chiusura manifestazione

I CONVEGNI

Il contesto nel quale prende vita Roma Hortus Vini è di altissimo valore scientifico. L’apertura di ogni giornata di manifestazione sarà arricchita, infatti, da tre brevi convegni scientifici organizzati dalla Direzione dell’Orto Botanico – che è parte del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma – dai nostri partner tecnici Vivai Rauscedo e da Luca Maroni. Il convegno sarà riservato a un nucleo selezionato fra i principali rappresentanti del mondo accademico europeo ed esponenti stampa e pertanto si potrà accedere all’Orangery solo tramite invito.

Doppiamente coinvolto nelle vesti di padrone di casa e di moderatore degli incontri sarà Fabio Attorre, attuale direttore del Museo Orto Botanico. Il Prof. Attorre è docente presso l’università Sapienza di Roma Dipartimento di Biologia Ambientale. Negli anni ha maturato esperienza in programmi di cooperazione ambientale: ha collaborato con gruppi di lavoro nazionali e internazionali per valutare lo stato di conservazione degli habitat ed elaborare strategie di conservazione efficaci. Insegna un approccio ecosistemico alla conservazione della biodiversità.

I temi delle tre sezioni del convegno saranno:

– La ricchezza ampelografica – Eugenio Sartori, Vivai Cooperativi Rauscedo

– La viticoltura biodinamica moderna – Leonello Anello

– Le varietà autoctone italiane e i sensi – Luca Maroni

Il Vitigno Italia – Primo museo ampelografico italiano

Vigneto Italia” è la prima raccolta ampelografica in Italia che raccoglie ben 155 vitigni autoctoni essendo il primo Museo Ampelografico italiano, provenienti da tutte le Regioni d’Italia. Non esisteva ancora in Italia (e nel mondo) un museo vivo che raccogliesse le principali varietà di uve autoctone nazionali pur essendo l’Italia il paese leader qualiquantitativo del mondo quanto a biodiversità della vite (circa 500 le varietà autoctone italiane attualmente riconosciute e/o censite), e più ancora essendo il nostro paese il leader qualiquantitativo mondiale della produzione con circa 50 milioni di ettolitri nel 2018.

L’idea di Luca Maroni è stata subito accolta positivamente dalla Direzione dell’Orto Botanico, e votata all’unanimità dal Consiglio del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma, Ente proprietario cui spetta la gestione del Museo Orto Botanico. La base di rappresentatività di partenza è quella regionale, ovvero la selezione delle più importanti varietà autoctone di ognuna delle 20 regione italiane. 153 i vitigni selezionati per l’impianto di avvio. 2 il numero di piante per varietà, per un totale di 306 piante da porre a dimora nei 520 mq. dell’Orto Botanico destinati all’impianto del Vigneto Italia (vigna che è cinta dalle Mura Aureliane di Roma risalenti al 270 d. C.). La collezione è completata dalle 15 varietà d’uva straniere più celebri al mondo. Il vigneto è stato impiantato ed è condotto con tecniche di agronomia biodinamica, quindi con impatto ecologico-inquinante-chimico pari a zero. Responsabile dell’impianto, il Dottor Leonello Anello, massimo esperto italiano della viticoltura biodinamica moderna. Il partner tecnico principale dell’operazione è la VCR, Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale nel campo della vivaistica viticola, che ha aderito entusiasticamente al progetto, fornendo gratuitamente tutte le barbatelle e i portinnesti delle varietà autoctone selezionate per il primo impianto. Le viti sono state impiantate il 3 aprile del 2018, e godono tutte di ottima salute.

CHI È LUCA MARONI

Luca Maroni è un romano che ama le sue origini i cui toni vibranti si affacciano, nel momento scherzoso, nel suo coltissimo eloquio. È un ex astemio, divenuto per “pura volontà” (come lui stesso ama raccontare) degustatore di oltre 300.000 vini, per i quali si impose, quasi 3 decenni fa, di trovare un metodo oggettivo per comprendere il vino, i suoi profumi, la sua integrità, il suo equilibrio. Entrare in contatto razionale con la sua piacevolezza, arrivando a distinguere l’anima del frutto che lo ha prodotto, è il punto d’arrivo di un’analisi che può sembrare complessa e che invece è semplice e rigorosa. Il modo di raccontare la sua avventura, ancora in essere oggi, è pieno di passione e sensualità: il vino è vivente e ascoltarlo mentre ne parla è come arrampicarsi su colline sinuose, apprezzando la mineralità della terra, il profumo dell’erba tagliata, il succo di un’albicocca. È colui che, come Martin Lutero, ha eliminato l’officiante del rito: il rapporto tra l’uomo e il suo vino è diretto, senza intermediari. Perché questo fosse possibile, ha realizzato una ricerca pluriennale sulla relazione esistente tra la composizione chimico-fisica del vino e il suo comportamento sensoriale. Così è riuscito a determinare in una formula la struttura chimica della piacevolezza del vino che ne permette quindi la riproducibilità tecnica, come da anni per il resto dell’alimentare.  Ma non finisce qui. Luca Maroni è anche autore della voce “degustazione del vino” dell’Enciclopedia Treccani, è firma di produzioni radio, web e tv sul vino da Sky a La7, e, da ventiquattro anni, dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani.

orto_botanico_vinicio_maroni

Protagonista del re-impianto della vigna milanese di Leonardo da Vinci, ha anche ri-composto l’intero vocabolario del genio fiorentino. Sue le scoperte più innovative in tema di tensorialità, tra scienza e gusto, tema che tuttora domina la sua continua ricerca: ha infatti realizzato infatti la Ruota Sensoriale Sinestetica, che rappresenta un’orchestra di assonanze e corrispondenze tutte scientifiche, mai concepita prima. Tramite essa si possono esplorare le sensazioni, descrivendole in tutta la loro ricchezza: infatti la sinestesia è il fenomeno sensoriale-intellettivo consistente in una sensazione auditiva, e/o visiva, e/o olfattiva in concomitanza di una stimolazione-percezione di natura sensoriale diversa, ad esempio gustativa e/o tattile. Inoltre è l’ideatore e lo sviluppatore del primo museo ampelografico italiano VITIGNO ITALIA, presso l’Orto Botanico di Roma, in collaborazione con l’Università la Sapienza di Roma che ha realizzato con lui questo progetto così importante per la conservazione, lo sviluppo e la diffusione della conoscenza della cultura vitivinicola italiana che raccoglie ben 154 vitigni autoctoni che ormai è ad un anno dalla sua nascita.

CHI È FRANCESCA ROMANA MARONI – DIRETTORE GENERALE del Gruppo Luca Maroni

Gli esiti delle degustazioni di Luca Maroni – pubblicati sull’Annuario – divengono riconoscimento e grande festa condivisa in occasione degli eventi con lo stesso brand che parlano e respirano vino, cultura, arte e musica, la cui organizzazione è opera di sua sorella Francesca Romana Maroni, autrice di format culturali anche all’estero, nel nome dell’eccellenza, dell’accoglienza e del convivio. Forza propulsiva entusiasta e inesauribile dell’azienda, laureata in Metodologia della Critica dello Spettacolo, firma da oltre 30 anni progetti di creazione e di comunicazione: dalla moda con Gucci alla farmaceutica, passando per la finanza, la grafica, il turismo ed il mondo delle assicurazioni, ha sviluppato uno stile organizzativo del tutto personale, frutto di esperienza e di quel mix straordinariamente italiano fatto di tradizione, sperimentazione e contaminazioni.

La comunicazione l’ha studiata e fatta propria operando per anni anche in ambito televisivo: si è così impadronita dei meccanismi della divulgazione e dell’intrattenimento, assimilati grazie a traduzioni e adattamenti di centinaia di documentari e fiction televisive. Eppure, il suo karma più profondo e la mente naturalmente votata all’analisi l’hanno sempre richiamata all’ambito organizzativo e al suo talento innato di creare ordine e connessioni fra elementi disparati, così da realizzare al meglio gli obiettivi prefissati.

Per la filosofia operativa e la visione strategica di Francesca non esiste distinzione fra “chi si è, cosa si fa e come: noi tutti siamo quello che facciamo”. Per questo i suoi eventi sono la traduzione fisica dell’universo culturale e di gusto che condivide con il fratello ed in essi si depositano memorie, suggestioni e aspirazioni di un modo di ricevere caldo, avvolgente, sensibile. L’obiettivo è trasmettere agli ospiti la sensazione di essere accolti in un mondo dalle mille sfaccettature nel quale la sorpresa origina dalla curiosità, dalla semplicità e dal rispetto con cui si accolgono amici in casa propria e si condividono emozioni e sorprese inattese.

Questa sarà la cornice di Roma Hortus Vini che immagino di notte sarà ancora più suggestiva!

orto_botanico_fontana

orto_botanico_felci

orto_botanico_noce_americano

Info

www.romahortusvini.comwww.imiglioriviniitaliani.comwww.lucamaroni.com

#romahortusvini #lucamaroni #thewaytotaste

 

 

Condividi

LAKE FISHING TASTE EXPERIENCE PRIMA EDIZIONE LAGO DEL TURANO

lago-del-turano

Autrici: Candida De Amicis e Sabrina Tocchio

locandina-lake-fishing

Si è svolta il 24 settembre la prima edizione di LAKE FISHING TASTE EXPERIENCE, prima Edizione Lago del Turano – Una giornata dedicata al pesce d’acqua dolce e a tutta la filiera, dal pescato al cucinato – in collaborazione con il TURANO RESORT, sul Lago del Turano.

L’evento è stato organizzato dalla neo-nata Delegazione Rieti dell’APCI Lazio, guidata dal Presidente Nicola Gallo e dalla Chef Designer Fabrizia Ventura, ed ha come obiettivo far conoscere e valorizzare le professionalità presenti sul territorio.

Chef Fabrizia Ventura e Chef Nicola Gallo, Presidente APCI Lazio delegazione Rieti

Una bella giornata alla scoperta del pesce di lago per valorizzarne le carni che, se ben cucinate, risultano ottime e delicate e tutte da scoprire.
Dopo essere arrivate nel bellissimo Turano Resort, abbiamo gustato un caffè con vista verso Castel di Tora che si rispecchiava nelle verdi acque, per poi recarci sulle rive del lago; ad attenderci c’era la barca a vela Mirtilla, da cui abbiamo seguito tutte le fasi del recupero delle reti con il pescato: lucci, brema, aspio, gamberi e persici reali.

pesca-lago-turano
Il pesce freschissimo è stato pulito e sfilettato abilmente – è difficile da pulire per via delle molte spine- da Tonino Pandolfi, pescatore e proprietario della Trattoria del Pescatore a Colle di Tora e da chef Mohabbat Bapare che ha poi preparato i piatti che abbiamo degustato:

pranzo-di-lago
Prosciutto di trota salmonata, Crudo di persico reale;
– Ravioli di pesce di lago su crema di fagioli pisello, Taglierini con trota salmonata e lime;
– Coregone all’amatriciana su purè di patate

chef-apci-rieti

Ma la giornata non è finita qui, perché, dopo la foto di rito, siamo andati tutti in cucina con gli Chef APCI Lazio per creare un menu con pesce di lago, con nuove proposte e abbinamenti;  la Chef Designer Fabrizia Ventura ha curato la presentazione artistica del crudo di lago.

A conclusione si è svolta la cena con il crudo di lago e i piatti preparati dallo Chef Nicola Gallo e dalla brigata in combinata APCI LAZIO e TURANO Resort.

Il presidente APCI Lazio, Delegazione Rieti, Nicola Gallo ha preparato:

Maccheroni rigati su crema di Peperone di Pontecorvo D.O.P. con dadolata di luccio, aglio, olio, peperoncino e timo limonato

maccheroni-rigati-su-crema-di-peperone

Fabrizia Ventura, Chef Designer CooK Design ITALY, ha preparato:

  • Tris di crudo di lago e giardino di verdure croccanti
  • Carpaccio di luccio marinato all’aceto di mele, olio EVO, semi di papavero, erba cipollina (evocazione del Tirolo)
  • Tartare di persico in cetriolo con mandarino, limone di Amalfi e zenzero (Evocazione di Costiera Amalfitana)
  • Tartare di coregone all’olio Evo e sale al tartufo bianco (Evocazione d’autunno)
    Salse allo yogurt portulaca e mentuccia all’olio Evo (Evocazione Mediterranea)

turano-garden

Fabio Piscicchia, F&B manager Turano Resort, ha preparato:

  • Filetti di persico fritto con farina di mais al mandarino.

filetti-di-persico-fritto

Il pesce di lago  possiede molti elementi nutrizionali ed è digeribile. Ha un sapore delicato e poco sapido per via dell’habitat costituito da acqua dolce. I pesci d’acqua dolce hanno un costo decisamente più contenuto rispetto a quelli di mare; sono ricchi di Omega 3, vitamine, sali minerali.
Il pesce di lago deve avere un’etichetta obbligatoria che riporti la denominazione della specie, il luogo di pesca o di allevamento e il lotto. Sull’etichetta deve essere indicato anche se il pesce è pescato o allevato.

pesce-pescato-e-sfilettato

cozza-e-gambero-di-lago

Per l’acquisto del Pesce di Lago contattare:

Tonino PandolfiVia della Gioventù – Colle di Tora, Rieti

Per un meraviglioso soggiorno sul Lago del Turano nel Turano Resort contattare:

Fabio Piscicchia, Via Parodi 93 -02020 Colle di Tora – Tel. +39 0765 1893586 

Email: prenotazioni@turanoresort.it

ingresso-del-turano-resort

Un ringraziamento, da parte di Laziogourmand, a tutti i partecipanti alla prima edizione del Lake Fishing Taste Experience e in particolare alla Delegazione Rieti APCI Lazio, al suo Presidente lo Chef Nicola Gallo e alla Chef Designer Fabrizia Ventura per la bellissima esperienza e la piacevole scoperta del pesce di lago in cucina!

Condividi

Pizza Romana Day e il Manifesto della Nuova Pizza Romana

pizza-romana-day
pizza-romana-marinara

Pizza sottile e croccante: Pizza Romana

IL 13 SETTEMBRE 2018 data del PIZZA ROMANA DAY:

LA FESTA DELLA PIZZA ROMANA

Roma ha celebrato la rinascita della sua pizza con un evento che ha coinvolto 20 pizzerie della capitale raggiungendo il culmine con la firma di un Manifesto, quello della Nuova Pizza Romana.

La Pizza Romana è sempre stata considerata inferiore alla pizza napoletana, consumata distrattamente e non sempre realizzata con gusto e qualità. Finalmente a Roma stiamo assistendo ad una piccola rivoluzione e nelle pizzerie si inizia a fare ricerca su impasti e condimenti. Il Pizza Romana Day è nata per celebrare la Pizza Romana e restituire dignità ad uno stile finora considerato marginale.

Organizzato e ideato da Agrodolce in collaborazione con GreenStyle e Repubblica Sapori, il Pizza Romana Day è stato l’evento che ha inaugurato la prima giornata nazionale dedicata alla Pizza Romana.

Negli ultimi 10 anni abbiamo visto nascere molte pizzerie di grande qualità e ricerca nella Capitale, ma quasi tutte hanno preferito interpretare questa ricetta in modo molto simile alla napoletana piuttosto che ispirarsi alla tradizione locale: quella romana della pizza tonda senza cornicione, gustosa, leggera, sottile e croccante.

Esiste, ha molti estimatori, è amata dagli abitanti della città eterna e non solo, e per questo merita il nostro rispetto e tutta la nostra attenzione. La nuova pizza romana è già qui, è comparsa sulla scena in punta di piedi. Pizzerie dedicate a questo stile rinnovato stanno nascendo velocemente e non sono più luogo di passaggio, veloce e distratto. Sono templi di qualità e ricerca, di grande maestria e passione.

Con il Pizza Romana Day inizia il lavoro dei firmatari di questo Manifesto: restituire dignità ad uno stile troppo spesso considerato marginale, inferiore, a volte addirittura inesistente. Una pizza che, invece, se realizzata con dedizione, può donare incredibili gioie al palato.

manifesto-nuova-pizza-romana

Il Manifesto della Nuova Pizza Romana

L’evento è iniziato nella mattinata del 13 settembre, all’Osteria Di Birra Del Borgo con un dibattito moderato dalla giornalista Eleonora Cozzella di Repubblica Sapori: sul palco tre sostenitori degli stili più amati (napoletana, Enzo Coccia, romana, Lorenza Fumelli e Giancarlo Casa e degustazione, Davide Fiorentini) si sono così contesi lo scettro della pizza migliore.moderatori-nuova-pizza-romana

Un’epilogo non c’è stato, diciamo che, come sostiene saggiamente Giancarlo Casa, ognuna ha la sua pizza o la sua versione di pizza. L’importante sono le profonde conoscenze sulla maturazione dell’impasto, le materie prime di prima qualità e la cottura.

Personalmente amo la pizza romana, in quanto ha segnato le nostre uscite familiari quando ero bambina. A casa non si poteva spendere e le rare volte che si andava a mangiar fuori era per una pizza, un supplì e una gassosa. La pizza era molto democratica, si spendeva poco e i gusti erano: marinara, napoletana, margherita, funghi e capricciosa.

Questa era la nostra pizzeria a Garbatella “Er Panonto”. Qui andavamo con mamma e papà proprio a mangiare Pizza Romana.

er-panonto

Pizzeria Er Panonto, foto presa da internet

Ora si va con le pizze gourmet i prezzi sono lievitati e non è più cosi economico come una volta, ma ben vengano le evoluzioni.

L’elenco delle pizzerie, non è ancora completo, ma sarà aggiornato costantemente sul sito di Agrodolce e sui social. A seguire le pizzerie che hanno aderito fino ad ora:

  1. 180g Pizzeria Romana | via Tor de’ Schiavi, 53
  2. 91 bis | via della Farnesina, 91
  3. Al Grottino | via Orvieto 6
  4. Exquisitaly | piazza di S. Bernardo 99
  5. Frontoni | via Assisi 117
  6. La Gatta Mangiona | via Ozanam 30,32
  7. Gazometro 38 | via del Gazometro 38
  8. Giulietta | pizza dell’Emporio, 28
  9. Magnifica | via Ugo De Caroli 72 d
  10. Moma | via Calpurnio Fiamma 40-44
  11. Osteria di Birra del Borgo | via Silla 26a
  12. Pro loco Pinciano | via Bergamo 18
  13. Sant’Alberto| via del Pigneto 45
  14. Sbanco| via Siria 1
  15. Seu Pizza Illuminati | via Angelo Bargoni 10-18
  16. Spiazzo | via Antonio Pacinotti 83
  17. Pizzeria di Quartiere | Pietralata
  18. Lievito | Via Andrea Doria, 16
  19. Passetto | Piazza di S. Apollinare, 4
  20. Casette di Campagna | Via di Affogalasino, 40

pizza-romana-con-rughetta-burrata-e-pachino

A tenere alta la bandiera del binomio perfetto, quello tra pizza e birra, ci sarà Lisa, la nuova lager di Birra del Borgo, sponsor dell’evento. Anche le Farine dei Molini Pivetti hanno deciso di sostenere l’evento a marchio Agrodoce, organizzato in collaborazione con Repubblica Sapori e Greenstyle.it

lisa

 

 

Condividi

Laboratorio della Rinascita: il Centro Italia, dopo il sisma, alza la testa con le sue eccellenze enogastronomiche

Aula Magna Università La Sapienza

La Forza di Rinascere Convegno

 

Si è svolto l’11 aprile, presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, il primo Convegno finalizzato alla promozione dei prodotti enogastronomici e i prodotti tipici dei territori colpiti dal sisma: “La Forza di Rinascere” riunisce gli “stati generali” del terremoto con il Laboratorio della Rinascita.

Continue Reading

Condividi

Insieme Armonico per IDIC 2018. Tanti auguri Maestro da Lazio Gourmand!

Insieme Armonico

insiemearmonico

Umilmente abbiamo voluto aderire, umilmente abbiamo letto e eseguito alla lettera il piatto del Maestro Gualtiero Marchesi: “Insieme Armonico” per IDIC 2018, l’undicesima edizione della Giornata Internazionale della Cucina Italiana.

Perché il 19 marzo? Le precedenti edizioni si sono svolte il 17 gennaio ma quest’anno il Maestro ci ha lasciato e la Fondazione Marchesi e l’IDIC hanno deciso di aspettare il giorno del suo 88mo compleanno per celebrare e omaggiare il suo ricordo.

Locandina LG per Insieme Armonico

Continue Reading

Condividi

Carne di coniglio e uova: una campagna per rilanciarne il consumo

super uovo super coniglio

“A TAVOLA NASCONO NUOVI EROI” – UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE PER RILANCIARE IL CONSUMO DI UOVA E CARNE DI CONIGLIO

Filmato Chef Ines Bertini

Sostenere il comparto avicunicolo e promuovere il consumo di uova e carne di coniglio, alimenti importanti dal punto di vista nutrizionale per una dieta sana ed equilibrata.

Sono questi gli obiettivi di “A tavola nascono nuovi eroi”, campagna di comunicazione promossa dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e realizzata in collaborazione con l’Ismea, che ha presentato ufficialmente lunedì 20 novembre presso l’Hosteria La Luce, a Trastevere.

Rilanciare il consumo di uova e carne di coniglio, prodotti importanti per un’alimentazione sana ed equilibrata. Negli ultimi anni, infatti, a causa di un’informazione non sempre corretta, del cambiamento delle abitudini alimentari indotte spesso da pregiudizi e luoghi comuni, oltre che da allarmi incontrollati, gli operatori del settore si sono trovati ad affrontare momenti di crisi. Questo nonostante gli avicoltori e cunicoltori italiani rispettino dei disciplinari di qualità molto scrupolosi a garanzia della salute dei consumatori.

In effetti il consumo italiano pro-capite di uova è pari a 12,6 Kg, contro gli oltre 14 Kg nella UE. I numeri del settore parlano, per le uova, di una produzione  agricola italiana che ammonta a 850.000 tonnellate, pari ad un valore di 1,2 miliardi di Euro. Il fatturato dalle vendite del prodotto finito (confezionato o sgusciato) è pari a 1,5 miliardi di Euro. La produzione è assicurata da oltre 42 milioni di galline, presenti in 3.400 allevamenti, di cui circa 1000 con capacità superiore a 1000 capi. Delle uova vendute il 33% proviene da allevamenti a terra e il trend di crescita di questo  segmento rispetto al 2012 è del 47%.

Per quanto riguarda la carne di coniglio, l’Italia è il secondo produttore e consumatore mondiale (dopo la Cina). Anche qui la necessità di un rilancio dei consumi è testimoniata dal calo costante negli ultimi anni (-12% nei primi 9 mesi del 2017). Attualmente la produzione di carne di coniglio in Italia raggiunge le 55.000 tonnellate, con un consumo che ora sembra essersi stabilizzato intorno a 1 kg pro­ capite. Il settore gode di una sostanziale autosufficienza produttiva, e la coniglicoltura italiana si caratterizza, rispetto a quella europea, anche per l’efficienza produttiva espressa sia in termini di produttività del lavoro che di incidenza del costo dell’alimentazione sul costo totale di produzione.

In ultima analisi, occorre sgombrare il campo sia da un’informazione non corretta, sia da falsi convincimenti: un esempio per tutti è dato dalla cattiva reputazione che si è venuta creando intorno alle uova perché contengono molto colesterolo. Andrebbe detto invece che le uova sono uno degli alimenti più nutrienti sulla terra e che un giusto consumo settimanale di uova non solo non crea rischi per la salute ma può migliorare i livelli di colesterolo, aumentando quello buono e diminuendo  quello cattivo.

PROBLEMATICHE

  • Crisi dei due comparti e calo dei consumi di uova e carne di coniglio
  • Cambiamenti delle abitudini alimentari
  • informazione non sempre corretta sul valore nutritivo e la salubrità dei due prodotti (es. “le uova aumentano il colesterolo”)
  • Crescita della popolazione vegetariana in Italia (7%) e di quella vegana (1%) – (dati Eurispes 2016)
  • Aumento della sensibilità dei consumatori verso l’aspetto “sicurezza” e “trattamento degli animali da allevamento”.

OBIETTIVI DELLA CAMPAGNA

  • Rilanciare il consumo di uova e carne di coniglio alimenti sani, sicuri e nutrienti;
  • Svecchiare l’immagine dei due prodotti;
  • Estendere la platea dei consumatori soprattutto ai giovani;
  • Favorire l’inserimento di questi alimenti nelle diete associandoli ad un “giusto ” consumo e ad un “corretto” stile di vita;
  • Rassicurare i consumatori rispetto al sistema di tracciabilità e sicurezza dei prodotti in Italia
  • Contrastare i pregiudizi e tabù legati al consumo di questi prodotti.
  • Mostrare come il consumo di uova e carne di coniglio consenta a persone normali di migliorare notevolmente le proprie performance fino a compiere imprese eccezionali.
  • La normale quotidianità si trasforma e le persone diventano eroi pronti ad affrontare, con una marcia in più, le “imprese” di ogni giorno.

La campagna pubblicitaria partirà sia sui canali televisivi che radiofonici. In contemporanea la campagna sarà pubblicato su giornali su giornali e siti come la Cucina Italiana, Cucina Moderna, Giallo Zafferano, Sale&Pepe, Fattoincasadabenedetta. Verranno poi distribuiti depliant informativi e pieghevoli con ricette facili e creative, nei mercati rionali, in 800 punti vendita.

Qui vi alleghiamo il pieghevole con le ricette che ha elaborato la chef Ines Bertini del ristorante Hostaria Luce a Trastevere. Sono piatti deliziosi, facili e creativi che chiunque può replicare per presentare una cucina leggera e salutare per tutti grazie anche all’alta digeribilità.

uova_ricette_pagina_2 uova_ricette_pagina_1 coniglio_ricette_pagina_2 coniglio ricette e uova ricette

INFO NEI PUNTI VENDITA

E’ prevista un’azione di informazione capillare che coinvolge 800 Macellerie di tutta Italia.

Tale iniziativa è stata realizzata con la collaborazione con FIESA Confesercenti e Asso Macellai

Sono state identificate 16 SEDI TERRITORIALI

TORINO -GENOVA-LA SPEZIA-BERGAMO -PADOVA CESENA­PARMA-FERRARA-PESARO-CHIETI FIRENZE-ROMA-NAPOLI – BARI – REGGIO CALABRIA – PALERMO per la distribuzione di RICETTARI E LOCANDINE

Per ciascuna città capoluogo di provincia sono state coinvolte 50 macellerie.

Chef Ines Bertini è la creatrice delle 10 ricette.

Questi alcuni dei piatti, del depliant, presentati dalla chef il giorno della conferenza stampa

 

Condividi