Supplì all’amatriciana

supplì amatriciani

I supplì all’amatriciana sono una variante dei supplì classici nelle friggitorie della capitale. Stanno prendendo sempre più consenso e richiesta e oggi si trovano molto spesso nelle pizzerie romane. Noi ve li proponiamo nella nostra versione casalinga.

 

 

– Riso Arborio 500 g

– Pecorino grattugiato 100 g

– Sugo all’amatriciana

– olio di semi di arachidi per la frittura

– 2 albumi

– pangrattato q.b.

DOSE PER CIRCA 25 SUPPLÌ

FRIGGO

 

Il sugo va preparato con le stesse modalità e quantità che trovate nei bucatini all’amatriciana, con la differenza che il guanciale va tagliato a dadini più piccoli e lasciato nella salsa e per renderla più liquida è stato aggiunto un brodo vegetale preparato con solo sedano, carota e cipolla, fatto bollire fino a sfruttare i profumi delle verdure e poi filtrato.

Aggiungete un poco alla volta il brodo, portate a cottura il riso.

A fuoco spento mantecate col pecorino grattugiato.

Stendete in riso in un vassoio e lasciatelo raffreddare.

Formate i classici supplì, passateli nel pangrattato e metteteli nel freezer per circa 30 minuti.

Togliete i supplì dal freezer, avvolgeteli prima nell’albume leggermente sbattuto e poi di nuovo nel pangrattato.

Friggeteli in abbondante olio alla temperatura di circa 170°

supplì3

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Sono una foodblogger, mamma, moglie, impiegata. ..dove trovo la forza per fare tutto??? Negli occhi verdi di mio figlio! www.natosottoilcavoloblog.com e www.laziogourmand.com

2 Comments

  1. Secondo me, questa ricetta va rivista, non è così che si preparano i supplì alla Amatriciana, poi il brodo con gli odori, ma dai…..

    • Gentile Pino ErGatto55,
      la ricetta può tranquillamente rivederla: a casa sua. A casa nostra cuciniamo come piace a noi.

      L’Amatriciana che utilizziamo come base è quella indicata nella ricetta collegata; il brodo vegetale, invece, non fa parte dell’Amatriciana: serve semplicemente a portare a cottura il riso dei supplì senza diluire tutto con acqua. Sedano, carota e cipolla: niente di particolarmente rivoluzionario.

      Poi, naturalmente, se lei prepara i supplì all’amatriciana in un altro modo, siamo curiosi di sapere come: le critiche sono sempre interessanti quando, oltre al “ma dai”, arriva anche una spiegazione.

      E annamo!

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