La pizza Rentorta di Pescorocchiano è figlia della tradizione contadina e della cucina povera del luogo, dove gli sprechi non erano consentiti e con la semplicità degli ingredienti a portata di mano si portavano in tavola cibi di superbo sapore.
Pizza di Pasqua Dolce Portodanzese
Quest’anno avremo una Pasqua insolita, una Pasqua lontana dai nostri cari, ma non per questo dobbiamo allontanare da noi la voglia di festeggiare e condividere, con la nostra famiglia, la Pizza di Pasqua Dolce Portodanzese.
La ricetta che ho scelto per voi e per me, anche io preoccupata da tanto lavoro, è stata presa da un libro a noi di Laziogourmand, molto caro: “Le ricette dei Nonni, Piatti Tradizionali della Cucina Portodanzese” a cura di Andrea Mingiacchi che molto gentilmente ce lo ha donato.
La scelta di questa ricetta non è stata soltanto dettata dalla semplicità e velocità, ma anche dal titolo “Le Ricette dei Nonni“…mai come in questo momento mi è sembrato doveroso omaggiare una categoria che ha pagato il prezzo più caro durante questa epidemia. I nonni, i nostri nonni coloro che custodivano la tradizione, le ricette, la manualità, la saggezza e quell’amore sconfinato nel dare e darsi. Cari nonni che non ci siete più questa ricetta la dedichiamo a Voi ringraziandoVi di averci lasciato il Vostro passato attraverso le ricette.
La Falia di Priverno, prodotto unico e tipico del territorio

Oggi vi racconto una storia legata alla nostra bellissima Regione: La Falia di Priverno, prodotto unico e tipico del territorio. Non è un pane e nemmeno una pizza è la Falia! Un delizioso involucro che può contenere di tutto e farvi sognare al primo morso.
Sono venuta a conoscenza della Falia grazie ad un giovanissimo ragazzo, un Maestro pizzaiolo e panificatore Luca Mastracci. Lui è il proprietario di una pizzeria di Priverno che si chiama Pupillo Pura Pizza ormai balzata alla vetta del successo grazie alla sua maestria nella preparazione degli impasti, alla semplicità e umiltà che traspare dai suoi occhi sorridenti. Luca, a seguito dell’emergenza sanitaria in corso per COVID-19 ha dovuto chiudere la sua attività come tutti, ma i suoi principi di valorizzazione del territorio lo hanno dirottato, insieme al suo staff, a studiare per trovare l’impasto perfetto dell’antica ricetta della Falia. Trovata la formula magica, grazie alla sua professionalità, Luca ha girato un filmato presso Alfa Forni, un’azienda familiare specializzata nella produzione di forni a legna e gas domestici e professionali, camini e mattoni refrattari. La sede centrale di Alfa Forni è situata ad Anagni in provincia di Frosinone, altra eccellenza della nostra Regione. Continue Reading
SAPORE DI PONZA – Alla scoperta di EEA, esclusiva, elegante, autentica

SAPORE DI PONZA – Alla scoperta di EEA, esclusiva, elegante, autentica – Torna dal 13 al 15 settembre a Ponza la II Edizione della manifestazione diffusa, nata per la valorizzazione delle risorse autoctone e delle eccellenze agroalimentari tradizionali dell’isola. Saranno tre le giornate alla scoperta dell’isola tra piatti tipici come la parmigiana di cactus e prodotti come la bottarga di pesce spada e il tonno alalunga sott’olio. Non solo cibo ma anche trekking, storia, archeologia e la vendemma del Biancolella, insomma una ventina di proposte per svelare ai turisti una Ponza a 360°.
Vermicelli al sugo di gallinella di mare

La ricetta proviene da un libro bellissimo dove sono raccolte le ricette della cittadina di Anzio. Nel dialetto locale il còccio è la gallinella di mare. Tempo fa sbirciando in rete per cercare notizie sulla Zuppa Portodanzese, mi sono imbattuta in un libro interessante:
LE RICETTE DEI NONNI. Piatti Tradizionali della Cucina Portodanzese – A cura di Andrea Mingiacchi – Associazione Culturale Tre Zeri 42, 00042.
Zuppa di Pesce Portodanzese di Livio Jannattoni

Carciofi alla Matticella, storia e leggenda
Dei Carciofi alla Matticella si trovano tracce in alcuni scritti dei Gesuiti che governarono la città al tempo dello Stato della Chiesa, come pure nei racconti dei nonni, tramandati di generazione in generazione.

In tempi lontani, quando i lavori nel vigneto venivano eseguiti interamente con le braccia, il contadino escogitava soluzioni ingegnose per ridurre la fatica. Una di queste consisteva nel piantare alla fine dei filari delle viti (le “capocciate”) delle piante di carciofi, che non amano terreni particolarmente lavorati e consentono di non zappare la “capocciata”.
Alteterre, Il Tour: 5 delle 21 realtà produttive nel centro esatto dell’Italia
Autrici: Candida De Amicis e Sabrina Tocchio

Grafica: Elena Castiglione
Alteterre, Il Tour. Dopo la presentazione alla stampa del Progetto Alteterre del Consorzio Salariae, ci siamo messe a tavolino per organizzare un tour che ci consentisse di visitare più Aziende possibili delle 21 aderenti al Progetto. Volevamo portare una parola, una piccola voce che attraverso la risonanza del web potesse far conoscere alcune realtà produttive locali del post terremoto.
Le tappe del nostro percorso sono state: Caseificio Storico Amatrice; Agriturismo Piccolo Lago; Casale Nibbi Azienda Agricola Bio – Amatrice; Birra Alta Quota e MelaMille di Andrea Feliciangeli.
Alte Terre, La Natura su Misura con il Pic-nic Diffuso

Con lo slogan di Alte Terre, La Natura su Misura e il Pic-Nic Diffuso, è arrivato il momento, vista la stagione, per apprezzare una gita fuori porta e la semplicità di uno spuntino all’aperto.
E’ stata così colta questa nuova tendenza, direi azzeccata, dal Consorzio Salariaè, con il progetto Alte Terre, che ha voluto promuovere i territori feriti dal terremoto del 2016.
Uova in trippa, sì! Ma alla romana!
Le uova in trippa! Una bontà! Uno di quei piatti così semplici dei quali ce ne stiamo completamente dimenticando, ma che portano gioia in tavola. Semplici ingredienti sempre presenti in casa, velocità d’esecuzione e palato felice!
E se Giaquinta aggiunge “alla romana” alla ricetta, Ada Boni le reputa di gran lunga più buone delle francesi Oeufs à la tripe, peraltro fatte con uova sode, sugo e besciamella!! Qui siamo in tripudio di sapore genuino! Il nome deriva dalle striscioline delle frittatine che venivano condite con sugo e… per ingannare ancora di più il palato, il piatto veniva insaporito con foglioline di menta e pecorino o parmigiano. La ricetta affonda le sue radici nella cucina povera romana.



