Sermoneta Sky Wine & Food

sermoneta evi

Sermoneta, lo splendido borgo medievale e uno dei 21 comuni Gioielli d’Italia, nel fine settimana appena trascorso, ha ospitato Sky Wine & Food. L’evento, legato quest’anno a EXPO 2015, è stato promosso dal Comune di Sermoneta, organizzato dall’Associazione “The Best Events”, in collaborazione con Burro & Bollicine, la Pro Loco Sermoneta e Prodotti Pontini. “Vogliamo che i prodotti e le tipicità siano conosciuti da quelle persone che per la prima volta vengono sul nostro territorio, ma anche siano riscoperti dai cittadini stessi” –  afferma Giuseppe Di Benedetto di The Best Events. In questa due giorni numerosissimi sono stati gli appassionati e i curiosi che hanno animato la manifestazione, riempiendo i vicoli, le stradine e le piazze della piccola cittadina dei Monti Lepini.

Sky Wine & Food Sermoneta

Noi di Lazio Gourmand ci siamo state domenica, arrivate in mattina abbiamo percorso in lungo e in largo e sotto un sole cocente l’antica città di origine volsca, per ammirarne le Chiese, i vicoli, gli scorci panoramici e fissare nelle immagini ciò che ci ha colpito. All’ora di pranzo siamo state attratte dalla piccola e ombreggiata terrazza in pietra, affacciata su un vicolo, de Il giardino del Simposio. Qui ci ha accolte il loquace e simpatico Fabio Stivali che ci ha coccolate con i suoi ottimi piatti:

Sky Wine & FoodAperitivo con prosecco e succo di visciole
Carciofi fritti alla Lucrezia
Strozzapreti con ricotta e pesto al pistacchio
Tagliolini con Trombolotto e bottarga
Carbonara di Tonno al Trombolotto
Zuppa anglosermonetana con visciole
E per chiudere
Visciole sciroppate
Albicocche all’Armagnac
Tromboncello (limoncello )

Sky-Wine-Food

Dopo il pranzo e la piacevole compagnia di Fabio e della moglie Angela ci siamo immerse nella manifestazione Skywine &Food. Calice e tracollina ci hanno accompagnate nell’esplorazione delle eccellenze enologiche ed agroalimentari del territorio pontino e delle  bellezze di Sermoneta, attraverso il percorso che si snodava nelle suggestive stradine del borgo e aveva tappe in tre pregevoli architetture: la Loggia dei Mercanti in Piazza del Popolo, l’ex Mulino in Piazza del Cauto, il Principe Serrone presso San Michele Arcangelo.
Molti gli espositori e tantissimi i prodotti: impossibile elencarli tutti, ne segnalerò qualcuno.
L’Azienda Monti Cecubi produttrice di sette etichette diverse, situata sulle colline che guardano il mare tra Itri e Sperlonga. Chiara Fiabetti, la giovane e talentuosa enologa ci ha parlato dei vitigni autoctoni, l’abbuoto e l’antico serpe, e dell’unicità di quest’ultimo, riconosciuta dall’Università di Conegliano. Ho assaggiato il Dracontion, un passito IGT che viene da uve Fiano e Falanghina selezionate in campo e fatte appassire su graticci con ventilazione e umidità controllate. Proposto anche in abbinamento con il cioccolato fondente, in una pralina ripiena di crema al passito.

Sky Wine & Food
Montecorvino, una piccola cantina in provincia di Latina, a ridosso dei monti che guardano la pianura e il mare, che produce anche tre chardonnay, in cui si evidenziano caratteristiche diverse legate alla diversitá di terreno, di esposizione del vigneto e di tutte quelle piccole variabili pedoclimatiche che valorizzano il territorio al di la di ogni aspettativa.

Il Torpedino® è un pomodoro di piccola taglia, di forma allungata, appartenente alla categoria dei mini San Marzano, caratterizzato da un sapore intenso ma delicato, con decise note aromatiche e un equilibrato rapporto fra dolcezza e acidità. E’ un ibrido ricavato dall’innesto tra il San Marzano e una particolare varietà del Costoluto, ha due differenti modalità di raccolta: “fiammato” e rosso dalla polpa succosa, consistente e croccante.

La pluripremiata Cantina Sant’Andrea, di cui ho molto apprezzato l’Oppidum, un moscato a lentissima fermentazione che conserva tutto l’aroma delle uve da cui proviene, al 100%, raccolte manualmente, espressione di un microclima unico, coccolato e favorito dalla brezza marina.sky winecIl programma ha dato spazio non solo alle degustazione delle eccellenze enologiche ed agroalimentari ma anche all’arte con le mostre a Palazzo Caetani, nell’atrio del Comune, il Museo della Ceramica e il Castello Caetani per l’occasione aperto fino a tarda sera; alla tradizione folkloristica con gli Sbandieratori di Sermoneta e la Rievocazione Storica della Battaglia di Lepanto.
In Piazza Belvedere, con il coordinamento di Mario Di Marino di “Burro & Bollicine”, abbiamo assistito ai cooking show dei ristoratori locali che hanno preparato piatti tipici che il sommelier Elio Mazzocchi, di The Best events, ha splendidamente abbinato con vini delle aziende espositrici.
Abbiamo apprezzato molto i “Tagliolini con trombolotto, bottarga, fiori di zucca e gamberi crudi” preparati da Fabio Stivali, accompagnati da un profumato Sauvignon.Skywine &Food

Vi chiederete che cos’è il “trombolotto”? è un limone selvatico autoctono molto particolare, Citrus Limon Cajetani, dai profumi che ricordano il cedro e il bergamotto, con cui i monaci cistercensi solevano preparare una sorta di salsa a base d’olio usata come condimento naturale per mascherare l’odore delle carni irrancidite. Il procedimento prevedeva l’utilizzo di uno speciale strumento in grado di molire sia le olive sia il limone, da cui ricavare un olio in cui lasciar macerare la pasta ottenuta con la lavorazione insieme con alcune erbe del sottobosco locale.
Una salsa di origine antica come la colatura di alici che si ispira al garum. Il procedimento della salsa attuale è pressoché lo stesso, “con un processo di molitura delle olive e del limone stesso, si realizza un profumatissimo olio pieno di tutte le migliori proprietà del limone e dell’oliva. In seguito, tramite la selezione di circa 12 – 14 erbe di sottobosco di macchia mediterranea, compreso il fungo porcino, la nepetella e l’origano selvatico, si lascia in infusione per circa 30 giorni il tutto.”

Ha chiuso i cooking show Raffaele Pignataro che ha preparato la Pizza Dessert Rovesciata a lievitazione naturale e  germe di grano con mele, crema pasticciera allo zafferano, granella di nocciole, cioccolato, caramello e fior di sale. Ha riscosso un grande successo ed è stata molto apprezzata dai visitatori: il nostro Raffaele ha dovuto preparare più di 80 degustazioni!

Sky Wine & Food

Ormai è tardi e ci apprestiamo a tornare a casa, ma solo dopo aver completato i nostri acquisti di alcune delle eccellenze degustate!

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Sky Wine & Food

Burro e Bollicine

Pro Loco Sermoneta

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Rieti capitale mondiale del peperoncino

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Nei giorni 27-30 agosto 2015 il centro storico di  Rieti si è tinto di rosso, per la 5volta consecutiva Rieti capitale mondiale del peperoncino.

rieti capitale mondiale del peperoncino

Si è svolta così la 5edizione della Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino – Rieti Cuore Piccante 2015: piazze colorate da infinite varietà e sfumature di peperoncini, dal meno al più piccante, 400 varietà di peperoncini provenienti da tutto il mondo; incontri e seminari per sviscerare i mille aspetti della più amata spezia del mondo: dalla storia alla letteratura ai processi colturali per completare con gli aspetti nutritivi e curativi a finire con i cooking show.

rieti capitale mondiale del peperoncino
Insomma, il peperoncino visto a 360% per accontentare tutto il suo pubblico, dal più gourmand al più temerario e il pubblico ha risposto e approvato: 15.000 i visitatori che nella 4 giorni più hot dell’estate hanno invaso vicoli, vicoletti e piazze del capoluogo sabino.

rieti capitale mondiale del peperoncino

Leggo che durante la manifestazione è stato presentato il progetto “Red CardPep” con il quale, spiega Guglielmo Rositani – Fondatore dell’Accademia Nazionale del Peperoncino nonché ideatore di Rieti Cuore Piccante – si intende avviare un dialogo con i maggiori chef italiani per mettere a punto le carte del peperoncino: far capire al consumatore le destinazioni d’uso delle differenti varietà di peperoncino. A tale scopo saranno inviati ad un gruppo di ristoratori  dei box contenenti differenti per varietà – gusto, piccantezza e profumo –  di peperoncini

A noi di Lazio Gourmand la onnipresente e preziosissima MgLogos ha offerto l’opportunità di essere presenti nella giornata di sabato 29 e, nonostante la giornata caldissima, non ci siamo o meglio, non ci hanno fatto mancare nulla.

Dalla visita al Chiostro di Sant’Agostino per ammirare le oltre 400 varietà di peperoncino presenti nel mondo: per ogni varietà è descritta l’origine, la modalità di coltivazione ed il grado di piccantezza.

santagostino per rieti capitale mondiale del peperoncino

Interessantissime le due mostre – quella fotografica e quella di pittura –  in cui erano esposti i lavori di artisti anche internazionali: curioso “leggere” i diversi modi di interpretare e ubicare il peperoncino.

rieti capitale mondiale del peperoncino

rieti capitale mondiale del peperoncino

 

mostra pittura per rieti capitale mondiale del peperoncino
Non un centimetro di piazze, di vicoli, di stradine in cui si susseguivano più di 100 stand, non è passato sotto i nostri piedi nonostante il sole a picco sulla testa!
Peperoncini di ogni colore, forma e grandezza, ma non solo: prodotti enogastronomici locali e non: dai formaggi alla birra, ai dolci e a tutto ciò che con il suo rosso potesse ricordare il peperoncino.

rieti capitale mondiale del peperoncino

Arriva la pausa pranzo che si rivela due, forse tre volte una grandissima scoperta.
1) percepita al volo la raffinatezza del locale, dirigendoci verso il tavolo a noi riservato, sento un profumo fortissimo di gamberi …”toh, a Rieti i gamberi, non me lo sarei aspettato” penso fra me e me… CentoPerCento Gusto il nome del ristorante: la loro filosofia non è ancorata ai soli prodotti del territorio, al km 0, ma aperta a tutto ciò che di qualità esiste. Non fa una piega, rifletto, il profumo di gamberi 😉 a Rieti .

2) il ristorante è aperto solo da poco più di un mese e mezzo e non l’avremmo mai immaginato….

3)Lo Chef di cucina – il giovanissimo Vittorio Zigarelli, allievo dello chef Sandro Serva de La Trota – ci allieta e stupisce dall’inizio alla fine con un pranzo dai sapori equilibrati, colori appaganti e gusto indiscusso.

Zuppa di piselli alla menta con gamberi di fiume e riso soffiato
– Tagliolini allo zafferano con gamberi siciliani e salsa alle zucchine
– Filetto di trota con insalatina di finocchi e lamponi
– Ricotta con salsa all’arancia e croccante agli agrumi

rieti capitale mondiale del peperoncino

Ripreso il cammino, ci avviamo verso la nuova meta…Passi da Rieti e non fai la sosta a la Pasticceria Napoleone? Impossibile!

pasticceria napoleone mostra pittura per rieti capitale mondiale del peperoncino

E se poi assaggi la crema chantilly servita nel caffè caldo, scopri che il loro panettone  è fra i 20 panettoni migliori italiani – il migliore del Lazio – e che lo producono anche in una versione con l’olio e che hanno ideato – a braccetto con il dilagare dello street food – un box divertente per fare dell’alta pasticceria un pratico e divertente street food, non puoi che prometterti di tornarci.

a spasso con napoleone per rieti capitale mondiale del peperoncino
Tempo ancora di ripassare in 2 o 3 stand per comprare ciò che avevamo adocchiato e l’ora di ripartire è purtroppo arrivata.

Per approfondimenti: 

Rieti Cuore Piccante 2015 
MgLogos
Centopercento Gusto
Pasticceria Napoleone 

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